Prima colazione in Hotel : quanto ci costa?

Come iniziare bene la giornata se non con un buon Cappuccino e magari accompagnato da un caldo croissant? Dedichiamo questo nuovo post alla prima colazione in Hotel (siamo in Italia, quindi troveremo una colazione versione italiana / continental / american … ovvero le più comuni e richieste, soprattutto le ultime 2 specie se il nostro mercato di riferimento è per una gran maggioranza internazionale).

Ma come orientarsi e cosa preparare? Con servizio al tavolo o tutto a Buffet? Quanto è grande la nostra struttura e su quanto personale addetto alle colazioni possiamo contare?

Proponiamo solo la prima colazione o abbiamo la possibilità di offrire altri pasti più o meno completi quali brunch, aperitivi, ecc ecc?

Ne parlai già in passato con un post dedicato proprio al come fare Breakfast revenue

Sarei curiosa di sapere cosa ne pensate… ma questo nuovo post è stato progettato in quanto stavolta si vorrebbe cercare di analizzare i costi da  calcolare…un argomento di cui in genere non si parla ma che invece fa parte della nostra vita quotidiana nonchè dei costi variabili che dobbiamo considerare giorno per giorno.

Molto spesso, come certo saprete e noterete ogni volta che siete fuori casa per vacanza o lavoro, capita di incappare in prime colazioni davvero molto basic basate sulla colazione italiana standard con il solito cappuccino e qualche altra bevanda calda, uno o due succhi di qualità non eccelsa, yogurt non sempre di marca, fette biscottate impacchettate, biscotti in confezioni monodose, le solite marmellatine e poco altro… Attenzione alla data di scadenza!

Soprattutto se si dispone di una bella sala colazioni magari con vista giardino elegantemente allestito, perchè non sfruttare l’occasione della colazione – generalmente offerta dalle h 7.00 fino alle 10.00/10.30 – per offrire una ottima immagine di sè e della propria gestione accoglienza?

In fondo ognuno di noi si volge in modo positivo quando si approccia in un ambiente nuovo e trova un Buffet ben organizzato ed allestito dove ogni cosa non è sistemata a caso ma con il preciso obiettivo di ottenere un effetto invogliante nei confronti della proprietà… E quante volte vi sarà capitato di clienti rimasti soddisfatti o magari entusiasti del servizio ricevuto che vi chiedono maggiori informazioni nonchè biglietto da visita per tornare in seguito per una vacanza più lunga?

*** Ogni occasione può essere quella giusta per offrire il nostro pacchetto vacanza e fa parte del nostro lavoro parlare ed ascoltare!

Eppure ancora molto spesso, si tende a sottovalutare cosa un Cliente cerca e si aspetta di trovare e l’effetto Boomerang dal punto di vista promozionale e di comunicazione marketing che si possa avere con una colazione appena sufficiente (specie se si ha la possibilità di preparare altri pasti nell’arco della giornata).

Allestire un Buffet con un assortimento dolce e salato (quindi non la solita prima colazione italiana) permette di accontentare diversi segmenti di mercato provenienti da tutto il mondo.

La distribuzione del buffet deve essere accurata e separata per tipologia in modo che vi siano una zona per i dolci, una per i salati (affettati, formaggi, uova, salmone, uova di lompo etc) ed una per le bevande fredde – magari in caraffe – e calde.

La presentazione è alla base di un buon successo, un modo per raccontare al nostro cliente come siamo attenti ai dettagli e come potrebbe essere altrettanto interessante partecipare ad eventi, cene, aperitivi, un modo per creare un buon feedback e passaparola, chissà perchè sempre più spesso si incontrano Food blogger o comunque persone che amano condividere qualsiasi momento della loro esperienza… (Customer experience)

Anche il posizionamento fa il suo gioco : avrete certamente notato come per ogni pietanza vi sia il suo posto ideale! E’ come se il nostro cervello fosse predisposto per vedere le cose sistemate solo in quel certo modo per percepire un sentimento piacevole di pura soddisfazione di quanto si è trovato… in automatico la risposta mentale è positiva e volta verso una azione di acquisizione…

  • I salati, formaggi e verdure : ben impiattati in modo generoso ma non eccessivo e le verdure ben tagliate a fette non troppo sottili (come pomodori, cetrioli e peperoni), che generalmente si sistemano sulla sinistra (incluso quindi lo scalda vivande per le uova frittellate),
  • In posizione centrale pane e prodotti freschi,
  • Sulla destra dolci confezionati e freschi, ma anche cereali di vari tipi, yogurt di 2 o 3 gusti e frutta fresca o macedonia (meglio se fresca).

A seconda delle dimensioni della struttura e del personale addetto, sarà certamente più utile e funzionale organizzarsi con dei distributori automatici per le bevande calde e, ove possibile, delle belle caraffe per le bevande fresche, acqua e succhi.

Sarà poi elegante quanto professionale dare il Benvenuto al nostro Ospite con la nostra lista “clienti in casa” per conoscere il numero di camera e poter personalizzare il servizio (così da poter portare al tavolo un Caffè o Cappuccino espresso, ideale per la clientela italiana), capire quanti hanno effettivamente usufruito della colazione, quanti avranno richiesto la colazione in camera (che prevede un supplemento) e quanti invece non saranno presenti… Un modo per valutare meglio (specie se lavoriamo anche con gruppi) quanti tra individuali e clienti/gruppo hanno consumato…

Facciamoci bellini, con tanto Look, composizioni floreali, belle tovaglie bianche profumate e tavoli adeguatamente apparecchiati… ma quanto ci costerà tutta questa scena?

Io penso meno di quanto non si vada a pensare… per una serie di motivazioni legate ad una attenta analisi dei consumi previsti ed effettivi, della scelta fornitori, del costo medio camera (ADR) e di quanto ritorno economico però possiamo ricavare da una bella ed accurata preparazione con personale motivato e periodicamente formato.

Prodotti (peraltro molto graditi dal mercato tedesco) come uova, pomodori e cetrioli, prosciutto o formaggio non hanno costi elevati ( a meno che non si vada ad aggiungere altri tipi di prodotti francesi o cremosi) ma fanno la loro bella figurina.

In genere la fornitura per le colazioni la si fa all’ingrosso per tagliare al massimo i costi e ricevere in una volta sola tutto (salvo naturalmente per il pane e prodotti freschi). Se presupponessimo un costo orientativo per persona – cliente individuale – pari ad € 5.00 quanto andremmo a spendere mediamente?

Se avessimo una sala colazioni in grado di accogliere una media di ca 50 persone, avremmo una spesa complessiva di ca € 250/300 al giorno… che in fondo recuperiamo dal costo finale della camera (a seconda della struttura e tipologia, chiediamo anche di più come costo giornaliero).

Molti Hotel in Germania per esempio anzichè includere la colazione – dove però trovate il mondo e volendo vi ci potete anche fare il brunch completo – preferiscono splittare il costo camera dal costo prima colazione. Così che il potenziale cliente possa scegliere se spendere € 7 fino ad € 14.00 per persona per una colazione ricca ed abbondante oppure limitarsi ad un semplice cappuccino per € 3.50 o poco meno…

Che ne pensate? E voi come vi approcciate con la vostra prima colazione che, per molti clienti, risulta il pasto più importante della giornata?

Avete mai fatto una stima di quanto una buona colazione vi abbia prodotto in ROI un aumento vendita dei pasti alternativi ?

Vi siete già organizzati con un planning settimanale per capire il rapporto tra costi / consumi ?

O anche per le strutture studiate solo per offrire prima colazione, avete mai fatto una stima in base ai feedback o complaint che ritorno economico ne avete ricavato in fatto di aumento vendita e buona reputazione?

Luisa Rellini

Mi chiamo Luisa ed ho aperto questo blog per scrivere di Ospitalità, Viaggi e Turismo.
Lavoro nel settore turistico alberghiero dal 2003 e nel tempo ho aggiunto conoscenze di Social networking e blogging.
In co-gestione o esclusiva curo l'area Booking, Customer care e Social networking per conto di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.

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