Le tariffe flessibili possiamo definirle tariffe dinamiche e che cosa intendiamo con questa definizione?
Le tariffe flessibili possono essere applicate anche in alta stagione (o periodi di alta domanda), in base alla strategia del Dynamic pricing, ma la domanda sorge spontanea… siamo sicuri che tanta flessibilità sia utile anche nei periodi di alta domanda? Vediamo qualche dettaglio in più…
Se pensiamo che il tariffario dinamico possa essere la strategia corretta per la nostra struttura, dobbiamo valutare la possibilità di modificare in tempo reale – in base alla domanda che sale – la nostra offerta, senza perdere di vista il nostro competitive set di riferimento.
La strategia della tariffazione dinamica è utilizzata nel settore alberghiero o extralberghiero (sempre che non si tratti di una sola unità abitativa… più complicato), ma è stato acquisito dalle compagnie aree. Oggi ampiamente utilizzato anche da ristorazione, noleggi auto, compagnie treni, servizi di ride sharing e pensa a quanti comparti economici la applicano giornalmente.
Altri fattori di influenza per applicare la strategia delle tariffe flessibili possono essere:
- eventi speciali (diversi per territorio)
- stagionalità
- orario
- disponibilità e tariffe applicate dalla concorrenza
Anche in questo caso, l’uso di algoritmi e software automatizza la gestione, permettendo aggiustamenti rapidi e precisi.
Se invece utilizzi per la tua struttura più piccola solo gli strumenti base che ti offrono le OTA, sarai certamente meno accurato.
Quale differenza tra tariffe flessibili rispetto alle Tariffe fisse?
Innegabile riconoscere che con l’utilizzo delle tariffe flessibili, puoi certamente migliorare il tuo vantaggio economico e competitivo.
Rispetto alle tariffe statiche, che rimangono costanti nel tempo semplicemente suddivise per stagione, con i tuoi servizi di prima colazione e/o altri pasti ecc
Le tariffe dinamiche si adattano alle dinamiche di mercato per ottimizzare i tuoi profitti e aumentare le vendite.
Quali fattori influenzano il mercato e quindi ideali per l’applicazione delle tariffe flessibili?
Tra i fattori da tenere nella dovuta considerazione, ricordo:
- posizione geografica e i servizi offerti (le infrastrutture possono aumentare l’interesse verso la tua destinazione)
- tariffe applicate dalla concorrenza
- fluttuazioni della domanda/offerta
- stagionalità, festività ed eventi locali
Il prezzo lo fa la domanda… inutile negarlo!
Ti faccio qualche esempio, che condividerai certamente con me… Io vivo in Toscana.
- L’anno 2025 è stato per noi ottimo, in quanto gli aeroporti tra Firenze e Pisa hanno registrato un movimento pari a 10 milioni di presenze.
- Il settore extralberghiero è predominante, rappresentando l’85% del totale delle circa 17.000 strutture ricettive regionali (dati relativi al 2024), con più di 40.000 locazioni imprenditoriali e non registrate nel 2024, oltre ai numerosi agriturismi che costituiscono il segmento più ampio in Italia (oltre 4.500).
Ma se ti sposti in alcune zone della Maremma, non trovi lo stesso flusso di presenza e quindi la domanda è fortemente variabile.
La Toscana si conferma destinazione leader in Italia preferita per il cicloturismo. Questa posizione di eccellenza è anche il frutto di un lavoro strategico e complementare da parte di Toscana Promozione Turistica che con il suo lavoro ci ha portato ad un ottimo risultato, ecc…

Scopri la tua destinazione con i suoi pregi e difetti, qualsiasi buona occasione che porti un aumento della domanda. Analizza i dati turistici della tua area geografica per conoscere le sue potenzialità.
E se vuoi condividere la tua opinione e/o esperienza, ben venga.
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