Chissà quante volte vi sarà capitato di vedervi soffiare via un potenziale cliente da annunci sempre al di sopra del vostro originale… Ecco perchè ho pensato utile informarmi su questa pratica divenuta oramai quotidiana, il Brandjacking (o Brand bidding)
Il brandjacking è un’attività mediante la quale qualcuno acquisisce o assume in altro modo l’identità online di un’altra entità allo scopo di acquisire il valore del marchio di quella persona o azienda. Termine utilizzato almeno dal 2007, quando è apparso su Business Week in riferimento al termine utilizzato in una pubblicazione della società MarkMonitor.
La tattica è spesso associata all’uso di identità individuali e aziendali sui social media o sui siti Web 2.0 e può essere utilizzata insieme ad attività di campagna offline più convenzionali (Fonte: Wikipedia)
Naturalmente il Brandjacking è una pratica più che diffusa anche in ambito alberghiero, ma credo anche che a meno non si tratti o lavori in nome e per conto di grandi compagnie, sia alquanto improbabile riuscire a debellare questa pratica che certamente non è proprio lecita ma al contrario accettata da Google in quanto produce un giro d’affari non indifferente per PPC e campagne AdWords compiute dalle grandi OTA sui brand name delle varie strutture.
Però, guardiamo anche il rovescio della medaglia : molto spesso si lavora con situazioni di scarso investimento in pubblicità, online marketing ed aggiornamento del proprio Sito web che invece dovrebbe essere il primo a doversi curare ed aggiornare.
Che impressione ti fai dal navigare in un Sito non responsive o graficamente poco invogliante con immagini microscopiche e magari vecchiotte?
O che impressione ne trai quando ti imbatti in strutture che potrebbero essere belle e ben gestite ma che magari non curano nulla di quanto rientra nella comunicazione aziendale?
Puoi quindi capire quanto a mia volta sia d’accordo con tutte quelle persone che pensano al profitto che comunque si può ricavare dalla pubblicità intermediata e con il nostro Brand name… in qualche modo quando le OTA “ci usano” per trarne un profitto, però ci fanno notare, trovare e poi starà a noi dedicare tempo e spazio al resto della situazione.
Quante volte ti è capitato di cercare una struttura via Google o OTA e poi di andare ad esplorare direttamente il Sito web per capire meglio con chi si andrà a che fare e che tipo di servizio qualità/ prezzo troveremo…
E, al contrario, quante volte ti è capitato di trovare migliori presentazioni ed immagini sulle OTA che non sul Sito ufficiale che paradossalmente a volte non ha neanche un dominio ufficiale o un indirizzo email aziendale…
Per maggiori informazioni e relazioni, ti invito a leggere questo interessante articolo dedicato proprio alla Brand protection
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