Bikepacking: girare il mondo in bici gravel

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Bikepacking: girare il mondo in bici gravel

Dagli appassionati ai professionisti, i lunghi viaggi in bicicletta coinvolgono sempre più persone. La pratica si chiama bike packing, e consiste nell’esplorare zone remote e poco abitate in bicicletta, portando tutto il necessario con sé. Per queste tipologie di viaggio si utilizzano solitamente bici gravel. Le gravel sono delle biciclette molto versatili, con pneumatici spessi, adatti anche a strade sterrate e fuoristrada; comode e confortevoli, queste bici sono dotate di appositi ganci e sistemi per collocare delle borse da viaggio e porta oggetti, in modo da portare in giro tutto l’occorrente per lunghi viaggi, che possono durare anche mesi. 

Le bici gravel sono nate negli Stati Uniti, dove sono più diffuse le strade secondarie non asfaltate, ma hanno avuto successo in tutto il mondo. Queste biciclette, progettate per affrontare una varietà di terreni, sono diventate popolari anche tra gli appassionati di avventure in bicicletta, specialmente per il bikepacking. Il bikepacking è una forma di cicloturismo leggero in cui i ciclisti viaggiano con l’essenziale, spesso utilizzando bici gravel da bikepacking appositamente progettate per affrontare percorsi fuoristrada e lunghi viaggi in autonomia. La versatilità delle bici gravel le rende ideali per esplorare non solo strade asfaltate, ma anche sentieri sterrati e percorsi meno convenzionali, offrendo così un’esperienza di viaggio unica e avventurosa.

Il giro del mondo in bicicletta

Si può girare il mondo in bicicletta? Si, basta essere abbastanza avventurosi e sapersi adattare. Lorenzo (nome di fantasia) ha deciso di compiere questo viaggio nel 2022. Dopo aver percorso numerosi itinerari in sella, tra l’Europa e il Nord Africa, ha deciso di regalarsi il sogno di una vita e attraversare i 5 continenti su due ruote. La sua compagna di viaggio è una MTB convertita in gravel. L’attrezzatura è essenziale: materiale da campeggio, GPS, un piccolo pannello solare, qualcosa per cucinare, vestiti e due cellulari. 

La sua gravel deve essere pronta ad ogni tracciato e ad ogni evenienza. Per questo motivo Lorenzo ha portato con sé anche qualche attrezzo per piccole riparazioni meccaniche. Un fattore importante è la distribuzione del peso lungo la bicicletta, che durante le molte ore di pedalata può avere un impatto notevole. Per garantire questo, una gravel è dotata di ganci e portapacchi, che possono essere adattati e sostituiti in base alle esigenze. Inoltre, per garantire una guida confortevole per lunghe ore, la gravel ha un limitato dislivello tra sellino e manubrio, ed un’impugnatura confortevole. 

Viaggi da record

Passando ai professionisti, il record di velocità per il giro del mondo in bicicletta è stato ottenuto nel 2017 dallo scozzese Mark Beaumont, che ha attraversato il globo in 78 giorni. Mark ha affrontato diverse avventure in carriera, attraversando itinerari in Sudafrica, Stati Uniti, Canada, Marocco, sempre in sella alla sua fedele gravel. In occasione delle olimpiadi del 2012, Mark Beaumont è stato anche tedoforo per 26 giorni, portando la fiamma olimpica sulle due ruote. 

Europa e Stati Uniti: percorsi emozionanti

Negli Stati Uniti il bikepacking è molto diffuso. Non a caso, le biciclette gravel sono nate proprio negli USA. In Nord America sono presenti centinaia di itinerari per i cicloturisti e gli avventurieri, tra montagna, parchi naturale e deserti. Quando si scelgono percorsi impegnativi, con tracciati impervi e dislivelli anche elevati, è necessario assicurarsi che la propria bici abbia le giuste caratteristiche tecniche. La trasmissione e i freni sono due elementi fondamentali, come anche il peso del mezzo, che dipende principalmente dal materiale del telaio (alluminio o carbonio).

Anche in Europa non mancano i percorsi adatti per gli appassionati di bike packing. L’itinerario GR247, in Andalusia, è perfetto per chi ama gli scenari da cinema Western; 300 km tra le montagne del sud della Spagna, deserti e borghi andalusi dove lasciarsi incantare dal flamenco e dalla cultura locale. In Italia invece, un’esperienza da provare è la Italy Unite Wild Trail (IUWT), un percorso di 19mila km dalla Puglia alla Valle d’Aosta. La IUWT si è tenuta per la prima volta nel 2023, e non è una gara o una competizione, ma un’esperienza nata dalla passione e dalle informazioni raccolte da un gruppo di amici. 

La natura e l’avventura si fondono nel bike packing, un modo di viaggiare sostenibile in sella ad una gravel. 

Luisa Rellini
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