Come definire un budget per una struttura ricettiva

Come definire un budget di esercizio per orientarsi nella migliore gestione della propria attività? Ebbene, seppur in questo Blog si tratti spesso di strutture medio-piccole, la definizione di un budget di esercizio è necessario per capire quanto potenzialmente potrebbero essere i nostri ricavi, quali i profitti e quanto potremmo considerare in migliorie e serenità quotidiana.

Il budget è un qualcosa che ognuno di noi dovrebbe cercare di elaborare, nel miglior modo possibile, considerando i propri incassi e potenziali costi. Maggiore è la struttura o attività di cui trattiamo, maggiori naturalmente saranno le spese da tenere in considerazione.

A dire il vero, penso che il controllo dei conti sia un qualcosa che dovrebbe essere fatto quotidianamente : in fondo, se si inizia e ci si crea una propria tecnica di lavoro, non è poi così complicato calcolare quotidianamente a fine giornata o inizio della successiva le nostre entrate ed uscite… Maggiore sarà la struttura di cui ci occupiamo, migliore e quanto più accurata dovrà essere la nostra analisi. Si può partire con un semplice foglio di calcolo excel per poi sviluppare il nostro lavoro in strumenti creati ad hoc e certamente più sicuri nonchè con il controllo dei dati storici per fare una comparazione.

Utilizzando una definizione di Economia aziendale :

Il budget è lo strumento con il quale viene effettuata la previsione dell’andamento economico-finanziario dell’azienda (o propria attività) e viene utilizzato come punto di riferimento della gestione aziendale nel corso dell’esercizio. Ci aiuta a gestire meglio le nostre spese ed a definire dei potenziali obiettivi, orientati potenzialmente sempre al rialzo.

Correlato al budget è sicuramente il business plan di cui scrissi qualcosa anche in passato (vedi COSTPAR, lettura bilancio etc) : conoscere le proprie risorse rappresenta un punto di partenza, ma in aggiunta occorrono analisi, tempi di realizzazione e obiettivo quanto più realistico da raggiungere.

Assumendo la forma di bilancio preventivo, fa riferimento all’esercizio finanziario successivo a quello in cui viene redatto ed è costituito da 3 prospetti previsionali : stato patrimoniale, conto economico e budget. Questo calcolo previsionale contempla l’indicazione delle entrate che si prevede di realizzare e delle spese che si presume di dover sostenere al raggiungimento degli obiettivi.

Pur ragionando verso strutture piccole, si presume che una qualsiasi struttura o attività intenda restare sul mercato un minimo di 5 anni… sia per avere il tempo di posizionarsi al meglio sul mercato, sia per capire effettivamente quanto siamo capaci e competenti nella buona gestione della nostra attività sia per avere una minima chance di riuscire a rientrare delle iniziali spese.

Una cosa da non sottovalutare è però che il Budget previsionale proiettato sugli obiettivi di 1 anno è basato su stime : una qualsiasi struttura o attività commerciale si presume che intenda raggiungere alti margini di ricavo ma restare con i piedi per terra fa sì che anche eventuali inevitabili ERRORI siano comunque preventivati non eccedendo in investimenti che potrebbero non produrre la vendita desiderata.

In particolare nei primi anni, penso che restare tendenzialmente prudenti offra l’ opportunità di consumare le proprie risorse in modo razionale e non spudorato. Se volete meglio affrontare il discorso del c.d. Budget dei costi commerciali vi invito a proseguire la lettura specifica.

Avete già affrontato questi rischi del mestiere? Già iniziato a spendere perchè il prodotto/servizio che offrite sia rivolto al vostro Target di riferimento.

Altro ingrediente importante è naturalmente il nostro settore e target di riferimento :

  1. Chi siamo e dove ci troviamo
  2. A chi vendiamo -> chi è il nostro cliente tipo?
  3. Come commercializziamo il nostro prodotto?
  4. Realizzazione del nostro sito vetrina… ma basterà?
  5. Puntare su ricerca organica o promo a pagamento… quali costi da affrontare? Quanto ne vale la pena?
  6. Social marketing… è davvero così utile per ottenere un aumento visibilità?
  7. Quanti servizi offro, di quante persone necessito per la sua realizzazione?
  8. Quali sono i Feedback dei miei clienti, cosa devo migliorare?
  9. Il mio prezzo di vendita – suddiviso in quante fasce?
  10. Il mio prezzo di vendita – è davvero legato a come mi definisce il mio cliente -Target? A volte capita infatti che come un proprietario valuti la sua struttura non corrisponda a quanto invece lo reputa il suo cliente tipo…
  11. La mia location : sappiamo che prima si vende la Destinazione e poi la struttura… ci avevate pensato quando avete aperto la vostra bella struttura? Cosa ne pensate oggi?

A mia volta, di proprietario in proprietario sto scoprendo quotidianamente quante variabili siano da considerare e quanto poco basti perchè il nostro cliente tendenzialmente fidelizzato cambi strada.

Quali sono le vostre esperienze in merito?

Luisa Rellini

<p>Mi chiamo Luisa ed ho aperto questo Blog per scrivere di Ospitalità, Viaggi e Turismo.<br />
Lavoro nel settore turistico alberghiero dal 2003 e nel tempo ho aggiunto conoscenze di Social networking e blogging.<br />
In co-gestione o esclusiva curo l’area Booking, Customer care e Social networking per conto di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.</p>

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