Colazione in Hotel 3 stelle : cosa offrire?

Colazione in Hotel 3 stelle : cosa offrire?

Colazione in Hotel 3 stelle : cosa offrire? Semplice colazione italiana o meglio quella continentale, rivolta ad un target più ampio?

Recentemente è stata posta questa domanda ed allora ho pensato di fare una breve ricerca per proporre una risposta quanto più esaustiva possibile.

Partiamo dai costi oppure dalla qualità del servizio? Perchè pensare ad una colazione intrigante? Con quale target lavoriamo preferibilmente e per cosa viene apprezzata principalmente la nostra struttura?

Mi viene infatti da suggerire sempre lo stesso leit motiv : se la colazione italiana è in genere piuttosto veloce e leggera, non altrettanto può dirsi per gli altri tipi di colazione che si possono incontrare (continentale, inglese*, americana* o indiana).

Pensiamo anche ai feedback che riceviamo : cosa viene preferito e cosa invece spesso ci viene proposto di migliorare?

In passato dedicai un post legato proprio ai costi da considerare per il buffet breakfast oppure si potrebbe semplicemente pensare ad una riduzione della spesa finale, sì ma quali prodotti potrebbero essere gli indispensabili?

  • Il caffè o cappuccino, espresso, lungo o americano, al ginseng, orzo o decaffeinato … il prodotto da macchinetta viene spesso rifiutato o contestato ma il costo è davvero ragionevole
  • Thè classico o aromatizzato, non ha consumi esagerati ma potrebbe rappresentare una variante tra le bevande calde servite
  • Croissant vuoti, integrali, con crema o marmellata : in base al preventivo del pasticcere di fiducia, si può valutare chi preferire se un prodotto preparato fresco o un semi-congelato di qualità e pronto in ca 20 minuti di forno che ha tariffe veramente moderate
  • Le uova, sempre molto apprezzate e con costi veramente ragionevoli. Meglio le uova con guscio che non in brik da litro (il gusto ci guadagna sempre). Bollite o strapazzate sono sempre richieste dal turista straniero
  • Il succo d’arancia o ananas, meglio se servito in Brik che non da macchinetta. Il costo finale è molto ragionevole ma ci si guadagna in gusto
  • Yogurt : bianco o vari gusti. Anche questo prodotto viene spesso gradito ed ha costi contenuti
  • Pane : fresco, integrale, all’olio. Il costo è moderato ma va tenuto in dovuta considerazione il consumo giornaliero per evitare sprechi
  • Porzioni monodose di biscotti, marmellatine, nutelline, burrini … che sono sempre molto richieste e tra quei prodotti un pò più costosi
  • Pane in cassetta : da tostare e di vario tipo tra bianco, ai cereali o integrale

Altri prodotti che tenderei a posizionare tra gli opzionali ma comunque molto graditi :

  • Cereali e latte fresco : consumati specie da clienti di altre nazionalità
  • Salumi, patè e formaggio a fette o salmone : i costi cambiano ma può rappresentare una variante per clienti VIP o come upselling
  • Frutta fresca : quando manca viene spesso richiesta… ci avete fatto caso?

Se il Food cost delle colazioni non è mai da sottovalutare, in base alla struttura che gestiamo quotidianamente, al prezzo di vendita, alla reputazione che desideriamo mantenere ben in vista può comunque rappresentare un buon modo per distinguere la propria offerta rispetto alle strutture concorrenti.

Si leggono sempre più spesso varianti alla colazione tradizionale… qualche altra idea da valutare poi caso per caso?

  1. I prodotti gluten free sono sempre più presenti, ma invece quelli vegani?
  2. Il latte pensiamo solo al classico parzialmente scremato ma se invece considerassimo alcune varianti quali per esempio latte di soia, di riso, di mandorla o senza lattosio?
  3. Meglio preferire prodotti dolci o salati?
  4. Verdura fresca : potrebbe rappresentare una novità per il vostro target di riferimento trovare una portata di pomodori, cetrioli e peperoni freschi affettati
  5. Colazione inglese* : che include bacon e uova, vari tipi di salsicce, pomodori e funghi spadellati al burro, porridge, fagioli cotti etc
  6. Colazione americana* : che include i pancakes con sciroppo d’acero (o altre varianti) oltre naturalmente a uova e bacon, succhi, cereali, salumi, toast ecc

Se vogliamo essere quanto più accurati possibili e non abbiamo una persona dedicata al Food & Beverage control, può certamente essere un aiuto fare un elenco dei singoli prodotti che rappresentano una spesa maggiore per la colazione in hotel.

Se il Food cost rappresenta in genere la seconda voce di costo dopo il personale, vale la pena trovare un modo analitico per calcolare ogni dettaglio ed evitare sprechi. Provate il Controllo del food cost per capire se fa al caso vostro e poi sarebbe interessante conoscere la vostra esperienza diretta.

Ora la domanda sorge spontanea : Avete già creato un modello ad hoc per calcolare giorno per giorno i commensali, quanto consumato e quanto invece conservato per il giorno dopo?

Fate una distinzione di colazione tra clienti individuali o di gruppo? Business / Mice o Leisure?

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