Analisi SWOT della Destinazione Italia: su cosa puntare per rialzare il nostro share?

Quando si nomina la tecnica delle 4P, normalmente si intendono le 4 P del Marketing ovvero Prodotto, Posizione, Prezzo e Promozione…ed è da questo micro concetto che mi è venuto in mente di iniziare questo post dedicato stavolta ai punti cardine della cosidetta analisi SWOT dedicata alla destinazione Italia per il Turismo russo che come tutti sappiamo, insieme a quello cinese, sta crescendo notevolmente e dato che viviamo un pò tutti una situazione particolare credo che sia necessario essere quanto più flessibili possibile nel comunicare il nostro prodotto a chiunque sia interessato a saperne di più…o no?
E ciò che dovrebbe quantomeno motivarci a muoverci in tal senso è il sapere che i tour operators russi specializzati nel prodotto Italia sono oltre 400 e ricercano per i loro clienti pacchetti all-inclusive, destinazioni calde con possibilmente centri termali ed esperienze eno-gastronomiche, sport da praticare all’aperto etc etc.
Ma veniamo al dunque 🙂
Alla base del nostro lavoro e successo sono a mio parere la conoscenza che abbiamo e sviluppiamo verso il mercato ed i segmenti che possono rappresentare una nuova fonte di profit…
Nello specifico l’analisi o matrice SWOT è uno strumento di pianificazione strategica che ogni imprenditore o addetto ai lavori ha a disposizione e dovrebbe utilizzare per effettuare un’ analisi approfondita per lo sviluppo del suo business. Si basa sui 4 principi cardine di : punti di forza, debolezza, opportunità sul mercato nonchè minacce/ rischi (legate ai nostri competitors?).
Se osserviamo da vicino questi elementi e pensiamo perchè i travelers dovrebbero scegliere noi anzichè un’altra destinazione abbiamo a nostro favore di avere un patrimonio culturale e storico incomparabile ovunque ci si giri…che si prediliga il mare o la montagna o i laghi o la città d’arte, abbiamo modestamente l’imbarazzo della scelta. Aggiungiamo poi la nostra arte culinaria con delle prelibatezze e legate alle nostre tradizioni che un pò tutti ci invidiano. Ma pensiamo poi anche al nostro modo di trattare, scherzare,  intrattenere, di piacere e saper piacere (S come Strenghts). In fondo, se ci rifletto un attimo, questi sono anche i motivi che mi riportano in Italia ogni volta che parto per l’estero…credete sia un caso?
Ma, e così veniamo al punto 2, dobbiamo anche considerare i nostri punti deboli che purtroppo non sono valutati con necessaria attenzione…Siamo belli e bravi nonchè capaci di offrire tanto ma è anche verò che siamo poco competitivi a livello internazionale sul piano prezzi ed a parità di costi, possiamo tranquillamente essere scansati a favore di altri Paesi che magari non hanno tutte le nostre caratteristiche ma che magari sono più avanti di noi nel sapere comunicare e sviluppare un’ottima promozione del loro prodotto turistico…pensate solo a quanto marketing in- et outbound viene sviluppato verso le destinazioni Turchia, Croazia, Spagna e Grecia…(W come Weakness).
Il mercato ci offre però anche delle opportunità da sfruttare : se vogliamo aumentare la richiesta dobbiamo anche organizzarci con collegamenti aerei potenziati ed assistenza in loco in Lingua russa…
Ed infine, come al solito, ci sono i soliti blocchi che rallentano il motore Italia…tutti coloro che lavorano nel settore turistico sanno ovviamente che per entrare in Italia per i turisti russi è necessario il visto d’ingresso ma quando ho letto che invece in altri Paesi questo non è necessario (basta spostarsi verso Egitto o Turchia) la prima cosa che mi è venuta in mente è quanto lenti ed a volte poco furbi siamo o meglio sono…(T come threats).
Già perchè se possiamo contare su prodotto e posizione, in quanto a prezzo e promozione penso che ci sia davvero ancora molto da lavorare per diventare forti e competitivi all’estero che è poi anche il mercato che ci procura benessere ed opportunità di crescere e migliorare sempre più…
Sappiamo che ormai la vacanza che un turista sceglie non è solo per l’hotel o struttura ricettiva paralberghiera ma anche e soprattutto per l’insieme di esperienze che può avere da quella destinazione (Customer experience).
Ed allora perchè non studiare il mercato emergente in modo da essere in grado di offrire ciò che si aspettano e rimettersi in corsa almeno sul piano turistico-alberghiero? 
Alla prossima!

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