Turismo e Turismi…quante variabili!

Considerato che ogni argomento o tematica affrontati in questo Blog dipendono fortemente dai miei interessi ed ispirazioni…ho pensato che si parla sempre di come fare turismo, come valorizzare la nostra immagine, come “saperci vendere al miglior cliente”, come tutelare la nostra Web reputation e quant’altro ma…vi siete mai chiesti anche solo per curiosità quanti modi di fare Turismo ci siano?
Partiamo dalla base e poi analizziamo il resto 🙂

Ci sono infatti tanti modi di fare od intendere Turismo ma il primo che effettivamente pensò al c.d. turismo di massa e ben organizzato potendo contare sul trasporto via rotaie fu proprio il grande Thomas Cook (oggi uno dei più noti Tour Operator) nel lontano 1841!
Organizzò un viaggio di 11 miglia da Leicestera Loughborough: vi parteciparono più di 500 persone e fu un tale successo da spingere lo stesso Cook ad organizzare pacchetti turistici sempre più articolati, dando inizio alla c.d. industria turistica come la intendiamo oggigiorno.

Da allora il viaggiare è diventato turismo sempre più organizzato (dai tanti intermediari), potendo sfruttare i mezzi di trasporto, la ricchezza del mondo occidentale, i tanti modi di promuovere e comunicare le nuove destinazioni.
I motivi che possono spingere a viaggiare sono molteplici : dal puro divertimento e bisogno di relax (leisure) al viaggio d’affari (business), pellegrinaggi, studi, incentive o congressi, formazione, salute…

Personalmente, anche perchè fa parte del mio ambiente lavorativo, penso che il Turismo rappresenti una risorsa importantissima non solo per l’Italia perchè dietro il semplice spostarsi da un luogo all’altro per differenti ragioni c’è naturalmente dietro un mare di operatori turistici che possono usufruirne e godere delle relative spese che il viaggiatore affronta : non solo la struttura ricettiva, ma anche naturalmente le varie compagnie di trasporti, il servizio taxi, le attività commerciali e ristorative, le guide per gite organizzate nei dintorni della destinazione prescelta, i Musei ed attività culturali legate ad essi, gli stessi Comuni che hanno mal pensato per sistemare le loro casse di agganciarsi a questa finora florida attività per ricavarne le odiatissime imposte di soggiorno (city tax) a dir poco incomprensibili per molti perchè se molto più intelligentemente facessimo come in altri Paesi (che non nominerò per una volta 🙂 il viaggiatore non si renderebbe conto che nel conto finale del suo albergo o altro tipo di struttura è inclusa la city tax…semplicemente penserebbe al suo viaggio ed alla sua soddisfazione finale!

Tra i tanti tipi di turismo che sono ormai noti (vedi quello responsabile, culturale, creativo, incoming, low cost etc), risulta trendy il c.d. Ecoturismo o turismo ecologico : termine coniato per classificare le attività turistiche rispettose dell’ecologia e dell’ambiente.
A questo è agganciato un’altra forma chiamata Ecoturismo sostenibile, consistente nella partecipazione della popolazione locale alle attività turistiche, compatibilità turistica con l’ambiente e la società del luogo, sviluppo economico locale, gestione razionale e protezione delle risorse naturali, profitto delle attività economiche.

In fondo, se ci pensiamo, ciò che conta davvero è riuscire ad ottenere il massimo livello da ciò che possiamo offrire e sapere esattamente a quale tipo di turista voler rivolgere il frutto del nostro lavoro…

Ciò che conta veramente è saper vendere al “giusto cliente, nel momento giusto ed al giusto prezzo”! Anche questo è revenue 🙂
E voi che ne pensate ?
Alla prossima!
 

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