Vacanze al lago: quanto piacciono?

L’aver recentemente letto un articolo su quanto le vacanze al lago possano interessare il turismo internazionale mi ha ispirato e ricordato un weekend trascorso tempo fa in una deliziosa località del Trentino, Levico Terme.

Ma andiamo per ordine…il capire il proprio mercato e la percentuale di potenziali presenze è alla base del successo di una impresa – alberghiera in questo caso.

Stando appunto a statistiche, l’anno 2014 ha registrato il 33% di pacchetti turistici venduti dai Tour Operator stranieri, con una stabilità tendente al rialzo per il 2015.

Come anche indicato in recente post, i prodotti turistici maggiormente interessanti per il mercato internazionale sono le città d’arte, il mare e montagna e poi i laghi che si posizionano al 4° posto come preferenza e che hanno come principale competitor le vicine località svizzere.

Rispetto agli anni trascorsi, si registra un andamento fluttante con dei notevoli aumenti di vendita delle destinazioni lacuali nel 2012 (ca 18%) per stabilizzarsi poi a ca 11% nel presente.

Che turista è colui che sceglie questo tipo di destinazione e perchè? Studiare il comportamento del potenziale cliente è necessario per capire come posizionare la propria offerta e rivolta preferibilmente verso quale mercato.

La presenza di turisti Italiani registrata si attesta ad un 4% ca ed è sicuramente un segmento che sceglie la destinazione lacuale per trovare relax, buona cucina, belle passeggiate, eventi tradizionali che certamente attirano l’ attenzione, ma anche – perchè no – come destination wedding.

Ci si rivolge quindi verso il turismo enogastronomico, vacanze in famiglia, magari in coppia, vacanze attive (biking, trekking) e tanti altri meravigliosi sport attivi che ispirano persino me e che si possono diversificare e combinare i propri pacchetti vacanza legati alla stagione invernale o estiva.

Qualche esempio? Mi vengono subito in mente gli sport d’acqua : vela, canoa, windsurf o motonautica, sci nautico o kite-surfing…Chi tende a folleggiare (io prima o poi vorrei lanciarmi) può magari optare per sport d’aria, come paragliding, deltaplano.

Sostanzialmente, chi sceglie le vacanze al lago ha davvero l’imbarazzo della scelta tra varie proposte e suggerimenti provenienti dai vari enti locali…

Come raggiungere il potenziale cliente? Bon, come sempre quando si parla di Italia, il passaparola è la miglior “arma” a nostro favore…seguita da un 18% di comunicazione web relativa alla destinazione…

I turisti stranieri ed il loro comportamento…percentualmente rappresentano una fetta maggiore di presenze (ca il 14%), sono magari di lingua Tedesca ma non solo. La loro richiesta dipende da una pluralità di fattori che non rappresentano esclusivamente il buon mangiare con prodotti tipici regionali, ma anche dalla facilità nel raggiungere la destinazione, eventi organizzati in loco, ricchezze naturalistiche ma anche, vorrei aggiungere, dalla facilità di comunicazione…

Anche in questo caso, il passaparola supera qualsiasi altro tipo di comunicazione efficace o virtuale che contribuisce però nel presentare la location, cosa fare e perchè, come arrivare e cosa prenotare…

La vacanza al lago è sicuramente una esperienza piacevole da provare e suggerire, che si racconta e suggerisce per il buon feeling che si crea facilmente…stando e trovandosi bene, si tende ad accrescere la propria curiosità verso l’ambiente circostante e così si registrano buone presenze anche del turismo culturale (musei, monumenti e concerti) nonchè del cd shopping tourism (chi gira per outlet, chi semplicemente per negozini e locali tradizionali).

Che altro aggiungere? Ma sì certo…Quale lago scegliere?

Io vi racconto le mie preferenze ma sarei curiosa di conoscere qualche opinione o esperienza diretta…

  • Lago d’Iseo
  • Lago di Como
  • Lado di Garda (super Gardasee)
  • Lago di Levico Terme (da tornarci 🙂

Alla prossima…

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