Turismo in Italia: Cosa aspettarsi dal Green Pass?

Home > Hospitality Management > Turismo in Italia: Cosa aspettarsi dal Green Pass?

Turismo in Italia: Cosa aspettarsi dal Green Pass?

Turismo in Italia: quanto il Green Pass sarà utile per le strutture ricettive alberghiere e non ma anche per tutte le altre attività economiche?

Tutti ne parlano, non potevo non dare una mia opinione che sinceramente deve essere favorevole al Green Pass per tante ragioni:

  • Amiamo la vita all’aperto quanto al chiuso
  • Amiamo i coffee break come gli happy hour o una semplice pizza tra parenti, amici e colleghi
  • Amiamo e dobbiamo continuare a viaggiare o spostarci per aumentare la flessibilità nel nostro quotidiano
  • Partecipiamo ad eventi e fiere del turismo (impossibile pensare di poter continuare con webinar all’infinito)
  • Condividiamo la comodità dello Smart working ma è inevitabile che si torni in ufficio o al pubblico

E quindi? A questo vorrei aggiungere che se da un lato penso che chi ancora non si è vaccinato ma perlomeno “tamponato” avrà certamente intuito che possiede un sistema immunitario forte o perlomeno anti-virus dall’altro credo anche che la prudenza sia quantomeno necessaria perchè non si sa mai cosa potrebbe capitare a lungo termine.

Capisco anche tutti coloro che non amano gli obblighi ma il bene pubblico dovrebbe essere la nostra priorità.

  • Dal 1 luglio la Certificazione verde COVID-19 è valida come EU digital COVID certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.
  • Dal 6 Agosto il Green Pass è diventato obbligatorio per poter accedere a spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici.
  • Dal 1 Settembre diverrà obbligatorio per poter viaggiare su navi, treni a lunga percorrenza, aerei nonchè per il personale scolastico ed universitario (e studenti universitari).

Nel decreto si prevede che debba essere richiesto dai servizi per la Ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso, ma non sono ricomprese le attività ricettive alberghiere o extralberghiere, quindi per poter entrare non sarà necessario mostrarlo.

Le sale colazioni fanno parte della categoria ricettività ed il servizio si presume venga offerto ai soli ospiti della struttura (Source: il miobeb.it)

Quindi che altro aggiungere? Se tutto questo può servire a portare avanti le nostre attività, direttamente o meno, a vivere meglio la nostra quotidianità senza dover pensare più al business del tampone, al non temere di poter stare piuttosto male se per caso il nostro sistema immunitario smette di essere super strong… beh allora forse, nonostante la semi-obbligatorietà ne varrà certamente la pena anche per trasmettere quella famosa sicurezza che porta i nostri ospiti a sentirsi sicuri ed al riparo da potenziali rischi di contagio.

Riprendiamoci la nostra libertà e muoviamoci informati con quanto previsto per scaricare direttamente dal Sito

Cosa succederà invece ai lavoratori delle aziende pubbliche e private? Siamo ancora in stand-by ma se ne riparlerà certamente in autunno.

Che ne pensate?

Follow me

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Hospitality Travel & Tourism News