Sicurezza in Hotel…come funziona?

Amiamo la vita in Hotel, lo stress che si respira a volte, ma tutto quello che ruota intorno alla gestione albergo è da valutare molto attentamente!
Credetemi quando affermo con convinzione che l’impresa alberghiera  non è solo e semplicisticamente una serie di check-in, check-out ma una macchina molto ben strutturata e gerarchizzata dove ogni operatore deve svolgere con attenzione e precisione il suo ruolo perchè tutto funzioni al meglio…

Dal momento che questo Blog è dedicato a tematiche relative al mondo dell’ Hospitality and Tourism in particolare ma soprattutto dato che nel mio background ci sono anche studi di Giurisprudenza, ho notato che qualche traccia in me di quello studio mnemonico in fondo è rimasto e, oltre ad aver sviluppato memoria per i numeri questa è anche vigile per le normative e regolamentazioni che possono in qualche modo influire pesantemente sul lavoro che svolgiamo quotidianamente.

Personalmente penso che molto spesso la semplice teoria sia noiosa nonchè poco seguita, non soltanto in questo momento storico così difficile sul piano economico ma anche in passato dove ai miei occhi non si dava troppa importanza alla formazione in albergo sulla salute e sicurezza sui posti di lavoro…avete notato che molto spesso la prima cosa a cui si fa riferimento sono solo gli estintori che obbligatoriamente devono essere non scaduti e che sono anche i primi ed unici osservati severamente da eventuali controlli da parte dei VVFF ?

Questo discorso vale naturalmente non solo per le strutture alberghiere ma anche per le altre strutture paralberghiere con un numero di posti letto superiore a 25 nonchè in generale per le strutture aperte al pubblico che molto spesso è il primo che mette in pericolo la propria incolumità e quella delle altre persone accanto.

La normativa vigente in materia di sicurezza non è infatti rivolta esclusivamente al personale all’interno della struttura che dovrebbe essere sempre e costantemente formato ed aggiornato e che, quasi sempre invece, nel momento del pericolo non è presente ma vale anche per soggetti estranei a un diretto rapporto di subordinazione con la proprietà…
Ciò per la frequente presenza di appaltatori di servizi esterni (il c.d. Outsourcing) e soprattutto per colui che rappresenta il motore trainante dell’economia turistica, ovvero il nostro cliente.
Tale normativa di settore è emanata nell’interesse di tutti, anche a prescindere da un rapporto di dipendenza diretta con il titolare e/o gestore dell’impresa (Corte di cassazione, sentenza n. 23147/2012).

Il cliente, o ospite come molto più gentilmente lo dovremmo sempre chiamare, va così a rappresentare uno dei maggiori rischi presenti nell’hotel, in quanto estraneo al meccanismo di controllo organizzato previsto per i lavoratori.

Proprio per questo motivo, diventa necessario aumentare i livelli di attenzione.
È opportuno, quindi, distinguere 2 aree di intervento a seconda che la condotta dell’ ospite sia gestibile con il solo intervento del personale addetto oppure sia necessario fare affidamento sulla presenza di idonei impianti ben manutentati ed a norma dell’albergo.

Al comportamento a volte assurdo adottato da alcuni clienti dovrebbe corrispondere sia l’adeguata presenza di personale formato ed informato sia anche una struttura rispondente ai criteri previsti in materia di adeguamento e sicurezza…il problema può infatti crearsi quando a comportamenti avventati di clienti disattenti corrispondono carenze strutturali dell’albergo…

In casi estremi come questo citato, si può ricadere sul piano giuridico nella responsabilità per danni cagionati da cose in custodia, (ex articolo 2051 codice civile) : tale norma prevede una responsabilità oggettiva del custode ( rappresentato dal titolare e/o gestore della struttura), che comporta per lo stesso conseguenze pesanti.

Ora, onde evitare di diventare a mia volta pesante e quindi non più leggibile, la natura di questo post è dedicato in particolare a quegli operatori specializzati nell’ analisi della struttura e suoi arredi e relativa prevenzione…
Molto spesso le strutture non sono adeguatamente arredate o gli imbottiti non perfettamente ignifughi come previsto da apposite leggi e leggine…

Ma la situazione difficile che stiamo vivendo un pò tutti ha sicuramente colpito non poco anche il settore turistico- alberghiero, costringendo molto spesso i titolari e/o gestori di strutture a decisi contenimenti dei costi, in modo da poter continuare a far quadrare i bilanci delle proprie attività senza andare in perdita o in pari…
E, dopo aver appreso da amici competenti in tema di materiali e tessuti idoneamente qualificati come ignifughi che si dovrebbero sempre utilizzare e relative certificazioni che però hanno spesso dei costi medio-alti, capisco come invece si tenda a soprassedere e scelga la via di materiali e tessuti d’arredo più economici ma sicuramente a prova di cliente votato al pericolo…per gli altri!!!
Che ne pensate?

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

This website stores some user agent data. These data are used to provide a more personalized experience and to track your whereabouts around our website in compliance with the European General Data Protection Regulation. If you decide to opt-out of any future tracking, a cookie will be set up in your browser to remember this choice for one year. I Agree, Deny
574