Siamo sicuri che il mondo dell’Hospitality ripartirà?

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Siamo sicuri che il mondo dell’Hospitality ripartirà?

Siamo sicuri che il mondo dell’Hospitality ripartirà? Questa è una domanda recentemente discussa ed elaborata in 10 punti salienti dall’Hospitality Sales and Marketing Association International (HSMAI), divisione Europe che ha valutato in modo positivo una ripresa per il settore leisure luxury.

In occasione dell’ HSMAI Europe Day 2021 – virtual edition – tenutosi i primi di Febbraio ed a cui hanno partecipato economisti, direttori e dirigenti senior, accademici, ricercatori ecc. le tematiche dibattute sono state incentrate su : ottimizzazione dei ricavi, marketing, vendite e distribuzione.

Vediamo nello specifico i punti salienti affrontati :

  1. Pianificazione aziendale iniziare ora e concentrarsi sulla ripresa del mercato interno nel secondo trimestre del 2021. E’ fondamentale che gli hotel non restino indietro sul mercato. Sebbene il primo trimestre del 2021 possa essere lento per le imprese, il settore deve essere paziente e resiliente. Sebbene la tempistica dei viaggi internazionali sia ancora incerta, l’introduzione delle vaccinazioni ci fa stimare che le prenotazioni nazionali siano destinate ad aumentare nel secondo e terzo trimestre del 2021. Nel frattempo si può volgere la propria offerta verso i viaggiatori più attenti all’ambiente per i quali i viaggi nazionali sono una priorità.
  2. Riparte la domanda per il settoreluxury leisure a partire dal terzo trimestre del 2021. La ricerca e le previsioni presentate da STR alla conferenza hanno rivelato che, entro questa estate, l’industria è destinata a vedere un aumento delle prenotazioni, in particolare per gli hotel situati in destinazioni leisure di fascia alta dovrebbero andare molto bene. Ora ciò che conta è provare ad anticipare la curva di marketing per capitalizzare le probabili opportunità.
  3. Cambiare le pratiche di lavoro significa cogliere nuove opportunità per il mondo dell’Hospitality. Si prospetta che un numero sempre maggiore di aziende, di tutte le dimensioni, lavorino da casa anche dopo la pandemia, salvo incontrarsi periodicamente per riunioni con il personale e con i clienti, nonché per incontri social: una nuova sfida per gli hotel che dovrebbero guardare a nuovi modi di commercializzare e capitalizzare date le pratiche di lavoro in via di evoluzione…
  4. Concentrarsi sulla domanda anticipata delle attività delle PMI nel segmento Gruppi e MICE. Il segmento corporate dovrebbe ripartire dal quarto trimestre nel 2021 / inizio 2022. Le discussioni durante la Giornata europea di HSMAI si sono concentrate su come le PMI saranno probabilmente il mercato che si riprenderà per primo. Questa domanda potrebbe essere stimolata applicando tassi dinamici anziché fissi.
  5. Focus su tariffe flessibiliabbinate a una valida strategia di distribuzione. Date le incertezze del clima attuale, gli hotel devono riconoscere che i clienti hanno bisogno della rassicurazione di tariffe flessibili e questa tendenza è probabile che si protragga anche nel 2022. Sebbene gli ospiti siano ancora guidati dai prezzi, la flessibilità è il problema centrale. L’applicazione di una strategia di distribuzione che ottimizzi l’uso del sito Web della struttura, delle OTA e di altri canali di distribuzione sarà la chiave per un rapido recupero.
  6. Rimanere al passo con la digital transformation ed i data insight per massimizzare le prenotazioni e migliorare l’esperienza del cliente. I clienti degli hotel sono sempre più coinvolti online e si aspettano semplicità e facilità d’uso quando cercano ed effettuano una prenotazione. Gli hotel devono riuscire a semplificare e garantire una buona user experience sia per i clienti, come per il loro team. È importante che il team dedito alla strategia di vendita e marketing riconosca l’importanza di raccogliere informazioni dettagliate sui dati in diversi punti del percorso del cliente per poter offrire una customer experience personalizzata.
  7. Prepararsi ad adattare e innovare i programmi di fidelizzazione. Riuscire ad innovare ed evolvere la fedeltà ai programmi esistenti è fondamentale. Gli hotel possono prendere in considerazione l’idea di passare dal marketing globale e regionale a iniziative locali e fornire proposte pertinenti ed iniziative di esperienza per concentrarsi sul locale. I clienti fidelizzati sono fedeli a diversi programmi e piattaforme. Personalizzare il soggiorno di un ospite è fondamentale per fare la differenza e per costruire lealtà e un rapporto tra il cliente e l’hotel. Diamo valore alla comunicazione e trasparenza nell’offerta.
  8. Considerare nuovi KPI per confrontare i propri molteplici concorrenti. Gli hotel dovrebbero considerare più KPI tra cui hotel, alloggi alternativi e piattaforme software, nonchè considerare di confrontare la propria proprietà con la concorrenza, utilizzando metriche come GOPAR e segmentazione. Le metriche di sostenibilità saranno sempre più importanti per gli hotel data l’ascesa del viaggiatore eco-consapevole.
  9. Prendersi cura dei propri (ex) colleghi e dei giovani professionisti del settore. La protezione della cultura aziendale di un hotel e della salute mentale dei collaboratori non è mai stata così importante. Tra qualche anno, le persone torneranno a parlare della pandemia e ricorderanno come un hotel brand ha affrontato le sfide.
  10. I clienti B2B hanno grande bisogno, volontà e denaro sia per viaggiare che per incontrarsi di nuovo. Il vaccino e l’eliminazione delle restrizioni motiveranno la ripresa dell’attività. La pandemia ha portato a un progresso accelerato degli incontri digitali che certamente influenzeranno i viaggi aziendali, ma apriranno anche diverse opportunità di business come le aziende che useranno solo gli home-office e utilizzeranno gli hotel come base per l’interazione dei dipendenti ed i meeting.

Ho voluto condividere questa giornata perchè ho pensato che siamo un pò tutti alla ricerca di nuova motivazione, tendenze, ricerche ed analisi.

Ebbene, la pazienza non ci è mancata ma ora è il momento per valutare tanti fattori, incluso l’aumento dello smart working, programmi di fedeltà, nuove strategie e segmenti di mercato se la destinazione in cui ci troviamo ci consente nuovi sbocchi e soprattutto vorrei aggiungere, e così mi congedo, che molti di questi aspetti sono a mio avviso applicabili anche al settore extralberghiero… che ne pensate?

Il mondo dell’Hospitality, alberghiero ed extralberghiero, potrà godere presto di nuova linfa.

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