Sentiment analysis dei viaggiatori che scelgono l’Italia

Sentiment Analysis – Questa volta ho pensato di dedicare un post ad un recente articolo letto, dedicato alla valutazione dei turisti stranieri verso il prodotto Italia…e come non scegliere un’immagine scattata proprio in una delle città più amate e visitate , quale è Firenze?

Grazie ad un’analisi condotta da Expert System, società di tecnologia semantica per la raccolta e gestione di informazioni, basata su un’analisi semantica di 570mila post in Inglese pubblicati sui vari Social Media da viaggiatori che hanno visitato il nostro Paese in questa stagione 2014 ho sviluppato il mio personale pensierino…sempre e naturalmente opinabile basato su ciò che dicono le statistiche nonchè su quanto l’esperienza maturata fino ad ora mi ha portato a giudicare…

Secondo le stime, l’ Italia continua ad essere amata ed apprezzata…seppur non raggiunga l’eccellenza ottiene comunque uno share pari a 77 su 100… Ma se si guarda più nel profondo, ovvero da vari feedback, cosa non piace è fortemente legato alla comunicazione, non sempre semplice, non solo ad un valore veniale divergente rispetto alla realtà percepita (probabilmente se l’Italia in generale e le Regioni in particolare si occupano di investire in brand marketing in modo abbastanza generoso, forse è l’obiettivo non proprio mirato ad ottenere il successo desiderato) :

I PRO :

  • Qualità della cucina e del cibo preparato (non a caso sono sempre proposti i famosi “Cooking classes” con un discreto successo…)
  • Il fascino delle piazze cittadine, immagine principale della vita e socializzazione di qualsiasi contesto urbano
  • Le spiagge…avete osservato come in questa stagione 2014 la Puglia sia andata alla grande, anche meglio della Sardegna?
  • Lo shopping di tutto ciò che rientra nel “made in Italy” (mi ricordo come un tempo era la norma trovare prodotti italiani, dall’abbigliamento alle scarpe, artigianato ecc ecc…)
  • Il paesaggio e la natura, inteso come panorama e luci diverse rispetto per esempio ai Paesi del Nord Europa…

Ma quali sono i CONTRO? E soprattutto sarei davvero curiosa di sapere se condividete l’opinione di molti turisti :

  1. La prima parola che spesso si sente è Expensive!!! Eppure a mio giudizio non è sempre così, ma penso proprio che sia il valore che viene attribuito rispetto a quello che noi reputiamo…e chissà perchè siamo spesso in difetto…o forse no?
  2. Difficult , termine legato ai problemi avuti o vissuti durante il soggiorno…magari potrebbe essere la richiesta di un semplice cavatappi difettoso …
  3. Wait : oh my Gosha! Quante volte vi sarà capitato di sentire questo commento legato alla lentezza nell’erogazione di un servizio (chissà cosa avranno pensato quei malcapitati finiti intrappolati in scioperi o terribili ritardi aerei o il fastidio nell’attendere un lento room service o servizio al tavolo…)
  4. Crowded…ma sì diciamolo, noi siamo abituati a restare in fila, magari scambiando 4 chiacchere per far passare il tempo più in fretta ma questo non vale ovunque e per tutti!
  5. Miss …questo sì che non gioca a nostro favore…non poter soddisfare le aspettative per un motivo o per l’altro…

Ma a cosa serve leggere articoli su ciò che gli altri pensano di noi e del nostro Paese? Beh, a capire come fare per migliorare il proprio modo di interagire e offrire un prodotto o servizio…Sarebbe troppo semplice basarsi su ciò che piace, se si vuole cambiare e migliorare bisogna analizzare il problema.

La comunicazione, così come la pubblicità, sono al centro del nostro Business…non solo nel Turismo ma vale un pò per tutti i comparti economici…

Se conosciamo il nostro target e mercato di riferimento sapremo soddisfare le esigenze ma anche ottenere una crescita del nostro guadagno (o almeno è ciò che ognuno auspica). Io credo molto nella immedesimazione e l’ideale per capire come rapportarsi è esplorare altre realtà per comprenderne a fondo usi e costumi, ma soprattutto la qualità del servizio offerto con personale competente, professionale e magari multilingua.

Credo proprio che puntare solo sul fatto che l’Italia possegga il 70% del patrimonio artistico mondiale non basti più come giustificativo di tutte le altre incompiute…”ma che peccato” viene da pensare, per la ricchezza che abbiamo e che potremo valorizzare al meglio e che invece abbandoniamo al lassismo quotidiano…

In questo, Paesi come la Grecia e Spagna si stanno svegliando molto più in fretta di noi. Ma vi siete chiesti perchè noi non possiamo fare di più e meglio?

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