Progetto Hotel : quanto conta la messa a norma dei nostri arredi?

Quanto conta la messa a norma dei nostri arredi Hotel?

Di rientro dalla meravigliosa Fiera ITB tenutasi a Berlino dal 05 al 09 Marzo 2014, di cui molto presto leggerete un mio attento quanto interessato reportage mi trovo qui ad ospitare in questo quasi inizio settimana un Guest post che ha l’intento di smuovere le tante menti rivolte agli acquisti per le proprie strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere…Questo è un discorso tanto dibattuto quanto tralasciato. Perchè?

Quanto conta la sicurezza in Italia e perchè si aspetta sempre che succeda qualcosa di particolarmente grave o dannoso per il nostro business? Vi siete mai chiesti cosa succede al di fuori dei confini nazionali? Vi siete mai chiesti perchè sia fondamentale arredare le nostre strutture con materiali ignifughi?

Vi è mai capitato (succede a tutti) di dovervi arrangiare all’ultimo con il classico cliente disattento o semplicemente distratto che lascia una sigaretta o qualcos’altro di acceso e provoca un principio di incendio? E come vi siete rapportati? Di chi era la colpa?

Lo chiediamo ad un esperto in materia, Andrea Bettanin,  esperto in arredamenti per comunità ed alberghi, manufatti tessili e tessili imbottiti, prodotti per imbottitura.. Iscritto all’Albo dei Periti ed Esperti della Camera di Comercio di Firenze ruolo 1143, dal 2006 iscritto all’Albo dei C.T.U. al n. 8317 e all’Albo dei Periti al n. 88 del Tribunale di Firenze, con la specializzazione in “materiali sottoposti a normativa di Prevenzione Incendi per il settore alberghiero, ospedaliero, comunitario”.

Ecco un suo resoconto. Buona lettura e forse di riflessione?

Apro Facebook . Trovo subito alcuni “amici” che si congratulano fra loro per la riapertura dopo ristrutturazione di un grande albergo di Roma.

La curiosità mi spinge, come al solito a fare un giro, virtuale, nell’hotel. Eccoci nella prima camera, meravigliosa , divano non a norma, sedia, con copri seduta, probabilmente non a norma, testiera letto anch’essa con tutta probabilità non a norma. Non voglio pensare alla particolarità che ogni stanza ha un suo arredamento specifico, mi fermo:  siamo alle solite.

La domanda che mi pongo è sempre la stessa. Ci sono delle leggi, ci sono dei documenti che devono essere presentati ai Vigili del Fuoco, come può essere stato aperto oggi, marzo 2014, un hotel con arredi non a norma? Semplice…

I produttori non le conoscono, i direttori o i responsabili acquisti non le conoscono, spesso i professionisti interpellati le ignorano e poi, cosa di non poco conto, troppo spesso,  nessuno controlla!

Quindi siamo all’anarchia pura allo “speriamo che non succeda niente”.

Già proprio così perché in quel caso tutto cambia. Arriva un magistrato e si scopre tutto ad un tratto che ci sono leggi, da più di venti anni, “ precise” e documenti da consegnare, o ricevere, ed altri che andrebbero redatti da professionisti abilitati e presentati ai Vigili del Fuoco.

Si scopre anche che, nel semplice acquistare una poltrona o un divano, si incorre in sanzioni penali, e ci si trova a dover rendere conto, impreparati, davanti ad un giudice.

In tanti anni mi sono sempre domandato cosa spinga una persona, per esempio un Direttore, che magari  ha studiato tutte le diavolerie di marketing alberghiero, parla due o tre Lingue, a dichiararsi esperto in materia di arredi e non solo , troppo spesso, a volerti convincere delle sue convinzioni mentre sei comodamente su un divano non a norma.

Oggi mi viene risposto che “ non possiamo destinare risorse alla messa a norma degli arredi perché la crisi….” Una crisi strutturale ed epocale visto che le norme sono in vigore dal 1984 e una specifica legge è stata emanata nel 1994.

Non ci si può meravigliare se passando con il rosso ad un semaforo si provoca un incidente, esiste una legge che dice che con il rosso non si deve passare.

Concludendo, o i nostri hotel non sono mai stati ristrutturati negli ultimi trenta anni oppure, se lo hanno fatto,  non hanno rispettato le leggi esistenti. 

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