Prevenzione incendi Fai-da-te

Cosa si intende per Prevenzione incendi fai da te?

Si è corso il Gran Premio di Formula 1 a Montecarlo. Pensate quale stupore se alla linea di partenza si fossero presentati un pilota Mercedes o uno della Ferrari con una meravigliosa vettura di serie full optional. Bellissime ma inadeguate alla situazione e, nonostante tutte le omologazioni per vetture da strada, non a norma per un Gran Premio di Formula 1.
Questo esempio, banale se si vuole, rappresenta perfettamente la situazione della prevenzione incendi nel settore alberghiero.

La struttura che vi accoglie, recitano alcune pubblicità, vi farà sentire a casa vostra . Giusto ed auspicabile . Pensando però che per l’hotel ci sono precise normative, che non sono quelle di casa vostra, atte a garantire l’incolumità degli ospiti ma anche di chi in quella struttura lavora. Vedi DL 81/2008, dove, all’articolo 46 potrete leggere quanto di seguito riporto:

Prevenzione incendi
1. La prevenzione incendi è la funzione di preminente interesse pubblico, di esclusiva competenza statuale, diretta a conseguire, secondo criteri applicativi uniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente.
2. Nei luoghi di lavoro soggetti al presente Decreto Legislativo devono essere adottate idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori.

Ho visto in questi giorni la presentazione di un meraviglioso quanto lussuoso ed esclusivo Hotel inaugurato in una grande città. Stupendo non c’è che dire. Mi domando, vedendo le foto, se vi sia stato un controllo, non dico minuzioso, ma almeno serio degli arredi, in primo luogo fatto dal professionista incaricato di redigere il documento da consegnare ai Vigili del Fuoco.
I divani hanno i cuscini fissati alle strutture, così come vuole la normativa ? Cosa ci fanno tutti quei cuscini arredo buttati qua e là ? Come sapete, credo di averlo già scritto ma “ repetita iuvant ” , i cuscini arredo, sono manufatti per il quale il Ministero dell’Interno non prevede omologazione.
Di conseguenza per quanto previsto dalle normative “ non dovrebbero essere presenti in strutture sottoposte a normativa di Prevenzione Incendi”.

Questo dice la legge fino dal 1984. All’articolo 2.3, “ Omologazione di materiali ai fini della prevenzione incendi” del DM 26 giugno 1984 si legge che: “ procedura tecnico-amministrativa con la quale viene provato il prototipo di materiale, certificata la sua classe di reazione al fuoco ed emesso da parte del Ministero dell’Interno il provvedimento di autorizzazione alla riproduzione del prototipo stesso prima della immissione del materiale sul mercato per la utilizzazione nelle attività soggette alle norme di prevenzione incendi”
Si tratta quindi di un documento senza il quale non possono essere venduti , da parte del produttore, ma non possono essere acquistati materiali da inserire nella struttura se sottoposta a normativa di prevenzione incendi.
Come ho già scritto è proprio nella mancanza di nozioni in questa materia, sia da parte di chi vende che di chi acquista, che si generano interpretazioni “ fai da te” di questa particolare materia che, non smetterò mai di ripeterlo, se non rispettata prevede provvedimenti anche di carattere penale.
Un manufatto venduto senza omologazione, quindi privo di autorizzazione alla vendita o , come può capitare, con Omologazione contraffatta o falsa può portare ad una a denuncia per falso in atto pubblico.

Continuo a parlare con aziende o addetti ai lavori che, stupiti da quello che dico, continuano nelle loro scelte , sbagliate, avvalendosi spesso del “ così fanno tutti ” oppure dell’ancor più deprimente “ tanto nessuno controlla”.

Certo affermazioni vere ma prive di ogni senso logico, se non civico. Equiparabile a comprare un tagliando di assicurazione auto falso. Tutto perfetto, tutto bene, risparmio , basta non succeda un incidente.

Basta poco per stare tranquilli, altrettanto poco per non esserlo. Su quanto valga la pena vendere o acquistare arredi non a norma credo di aver altre volte sottolineato quanto i rischi ai quali si va incontro siano troppo elevati rispetto ai vantaggi e obblighino l’una o l’altra parte a serie considerazioni in merito.


Ringraziamo per questo nuovo contributo il nostro Co-Blogger Andrea Bettanin per le sue considerazioni sempre di gran valore!

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