Prevenzione incendi arredi: come tutelarsi?

In una struttura dovrebbe esserci una organizzazione del personale relativa alla Prevenzione Incendi con varie figure previste dalla legge. Questi Addetti alla Sicurezza devono frequentare dei corsi previsti per legge.
Ma , cosa non prevista da nessuna legge, chi è che dovrebbe avere un minimo di nozioni di prevenzione incendi degli arredi tessili e tessili imbottiti?
Rispondo rifacendomi alla normativa, dovrebbe essere colui che produce , vende o commercializza arredi per comunità ed alberghi ma anche chi compra, installa o semplicemente ha la responsabilità di acquisto di arredi sottoposti a normativa di Prevenzione incendi ed abbia intenzione di svolgere la propria attività con attenzione alle leggi.

La realtà è ben diversa altrimenti tutti venderebbero articoli a norma e gli hotel lo stesso, ma così non è. Devo dire che non a molti piace “ ricevere consigli, per non parlare poi di insegnamenti ” su una materia che ai più appare anche semplice.
Molti sono i “ no io ho tutto a norma tutto certificato” in pratica , quindi , probabilmente non a norma. . Poi ci sono i “ no grazie ho il mio professionista che mi segue” .

Peccato che mentre senti queste parole tu sia seduto su un divano non a norma . Lascio per ultimo quelli che, italianamente, dicono “ tanto nessuno controlla”.

Devo essere sincero sono più le cose che mi sono trovato a rimediare che non a prevenire. Per questo spesso ripeto che “ prevenire costa meno che curare e non sempre curare è possibile.”
Avere un minimo di nozioni in questa materia può salvare da grossi problemi.

L’esempio più semplice, ma complicatissimo nella sua non sempre possibile soluzione, è dato dagli arredi fatti produrre su specifica richiesta. In questo caso se ad una verifica dovessero risultare documenti o il manufatto non in regola si può giungere fino al dover sostituire l’arredamento. In questi casi può capitare che diventi difficile anche capire chi sia il Produttore , cioè il responsabile, di quel manufatto.
Capita anche che semplici valutazioni e “ normali operazioni ” possano annullare la validità di una omologazione. Mettere un copri divano su un divano è cosa abbastanza consueta , almeno nelle abitazioni, diverso è in hotel dove questa operazione non è possibile “ anche se si utilizza un tessuto ignifugo” per questo scopo.

Altro esempio del quale ho già parlato ma che cito nuovamente perché “si trova normalmente in ogni hotel” sono i “ cuscini arredo” buttati in modo ornamentale su poltrone , divani o letti.
I “cuscini arredo “ non sono omologabili per l’impiego cuscini” benché non vi siano specifiche prescrizioni del Ministero.

Addirittura in una parte tecnica vengono citati insieme a guanciali, mobili imbottiti , materassi e sommier.
Viene da pensare ad un errore in quanto il Ministero ha sempre escluso la possibilità di omologarli. Può sembrare discriminante il fatto che si possa omologare un guanciale e non un cuscino arredo, se uso il primo per dormire e il secondo per sedermi che differenza c’è?
D’altra parte per i guanciali sono state emanate tutta una serie di disposizioni e si sono ignorati i cuscini arredo. Quindi i cuscini arredo di abbellimento non si possono omologare anche se per il produttore sono elementi di abbellimento del mobile imbottito.
Quindi il caso dei cuscini che fanno parte integrante del mobile imbottito ai fini della certificazione , e successiva omologazione, vengono considerati come le altre parti imbottite ma devono essere “ fissati ” e non semplicemente appoggiati” al resto del mobile imbottito.

Questo prova che al Ministero non sono graditi cuscini volanti.
Diffidiamo anche di tessuti che qualcuno, in modo azzardato , spesso propone di riprodurre tale e quale al concorrente. Si corre il rischio di comprare un tessuto con documenti non del tutto validi, anche se ci venisse garantita l’omologazione, ammesso che non sia ex art. 10. Ne parlerò in modo più dettagliato prossimamente.
Buon lavoro


Come sempre, un ottimo contributo dal nostro gentile co-Blogger Andrea Bettanin

Luisa Rellini

Mi chiamo Luisa ed ho aperto questo blog per scrivere di Ospitalità, Viaggi e Turismo.
Lavoro nel settore turistico alberghiero dal 2003 e nel tempo ho aggiunto conoscenze di Social networking e blogging.
In co-gestione o esclusiva curo l'area Booking, Customer care e Social networking per conto di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.

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