Prevenzione incendi arredi…alcuni dei tanti perchè

Prevenzione incendi arredi : anche l’ultima esperienza sul campo ripropone temi affrontati ormai tante volte negli anni.

Il Cliente, un produttore in questo caso, mi convoca per informazioni sulle normative da applicare ad una fornitura.

Sono bastate poche parole per vedere intorno a me lo sbigottimento generale, del titolare e dei suoi assistenti, a quanto spiego.
E’ bastato dire che ogni manufatto che dovranno produrre, o vendere, destinato ad una struttura sottoposta a Prevenzione Incendi, dovrà essere omologato, di serie o no, per vedere subito un po’ di meraviglia nei loro occhi.
Ma tutti gli altri lo fanno? La risposta da parte mia non può essere che no!
E chi controlla? …Nessuno!
Detto questo ci addentriamo di più nell’argomento. La fornitura riguarderebbe un discreto numero di imbottiti , diversi per modello e materiali, quindi non omogenei. Il consiglio è per una certificazione ex art.10 , per limitata produzione, di cui ho già avuto modo di scrivere .
Data la non omogenea composizione dei manufatti si devono fare in laboratorio una decina di prove di reazione al fuoco.

Investimento non da poco ma che anche la concorrenza, se vuol fare le cose in regola, è costretta a fare.
Nella determinazione delle prove e preparazione dei materiali vengono fatte domande che in genere, dopo la mia risposta, lasciano un po’ interdetto il cliente. Per esempio frequentemente specialmente chi non ha mai fatto omologazioni si meraviglia del fatto che al laboratorio , per la certificazione di classe di reazione al fuoco di un imbottito, non venga preso in considerazione , quindi testato, il legno del fusto .
Per le motivazioni che hanno portato a questo tipo di test, come ad altre specifiche relative ai mobili imbottiti, di solito spiego che ci sono Norme UNI che, come saprete, sono fatte per uniformare i test ovunque essi siano fatti.
Ma cosa è l’ UNI?… Ente Nazionale Italiano di Unificazione
E’ un’associazione privata senza scopo di lucro fondata nel 1921 e riconosciuta dallo Stato e dall’Unione Europea che studia, elabora, approva e pubblica le norme tecniche volontarie – le cosiddette “norme UNI” – in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario (tranne in quelli elettrico ed elettrotecnico).
Le principali tipologie di soci UNI sono imprese, professionisti, associazioni, enti pubblici, centri di ricerca e istituti scolastici…
UNI rappresenta l’Italia presso le organizzazioni di normazione europea (CEN) dal marzo 1961 e mondiale (ISO) dal febbraio 1947.
Per questo il produttore non può che attenersi a queste prescrizioni ed ottemperare a quanto previsto dalle normative.
Ho sempre ritenuto importantissima la funzione dei Laboratori Autorizzati dal Ministero dell’Interno alle prove di reazione al fuoco.

In primo luogo perché , per esperienza, posso dire che sono l’unico contatto che un produttore può avere sul territorio con le normative.
E’ anche vero che in questo panorama di mancanza di controlli, assoluta mancanza di nozioni in materia , da parte di tutti, la funzione di “ certificazione di reazione al fuoco” generica, svolta dal Laboratorio viene spesso impropriamente utilizzata da chi l’ha richiesta quale documento per la produzione e la vendita di arredi.
Diciamo che, una volta consegnata la documentazione, il laboratorio “ non può ” ma non è neppure dovuto a sapere che utilizzo più o meno improprio ne venga fatto.

Si trovano così spessissimo siti di produttori che sbandierano un bel “ tessuto Certificato in Classe 1” o “ mobile imbottito Certificato in Classe 1 IM” che così come presentati non hanno alcun valore.

Si possono trovare addirittura tessuti “ Certificati in Classe 1 IM” senza specificare che non si tratta di un” tessuto “ ma di una prova “ orientativa “ alla quale è stato sottoposto il tessuto fatta utilizzando una determinata imbottitura. Anche questo ovviamente senza alcun valore, se non indicativo.
Tutto questo non può che trarre in inganno e creare confusione come se quella già creata non fosse abbastanza .

Rubo uno slogan

“ informarsi rende indipendenti” o perlomeno non facilmente raggirabili.


Andrea Bettanin
Esperto in arredamenti per comunità ed alberghi, manufatti tessili e tessili imbottiti, prodotti per imbottitura.. Iscritto all’Albo dei Periti ed Esperti della Camera di Comercio di Firenze ruolo 1143, dal 2006 iscritto all’Albo dei C.T.U. al n. 8317 e all’Albo dei Periti al n. 88 del Tribunale di Firenze, con la specializzazione in “materiali sottoposti a normativa di Prevenzione Incendi per il settore alberghiero, ospedaliero, comunitario”.

 

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