Prenotazioni via OTA: perchè non disintermediare?

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Prenotazioni via OTA: perchè non disintermediare?

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Sempre più spesso si parla di questo fenomeno in forte aumento : il volume delle prenotazioni alberghiere via OTA va ad aumentare, ma il ricavo della struttura interessata quanto ne beneficia?

Parlando spesso di questo argomento, la maggioranza delle persone è convinta che senza OTA non possa resistere sul mercato, probabilmente questo fatto è verosimile per la maggioranza delle proprietà che sono convinte non riuscirebbero a vendere altrettanto bene basandosi sulla vendita diretta.

Stando a stime sul futuro prossimo che ci collega al mondo circostante, il Turismo digitale andrà a crescere ed è proprio su questo che dovremmo puntare, specie perchè lavorando per lo più con il mercato estero dobbiamo restare al passo con i tempi ed aggiornati per aumentare le opportunità

Rilanciare la leadership dell’Italia sul mercato turistico mondiale e rendere sempre più il turismo uno strumento di benessere economico e sociale per il Paese.

Questo, in sintesi, è l’obiettivo del nuovo Piano Strategico del Turismo 2017-2022, nato da un ampio confronto tra Ministeri, Regioni, Anci, sindacati, associazioni di categoria. (Fonte: Invitalia.it)

D’altro canto dobbiamo anche considerare la nostra personale situazione a prescindere da quanto affermano le stime o il parlare in generale. Un interessante articolo pubblicato in Gennaio 2016 (wow, con che ritardo lo nomino) dal gruppo Bookingblog dedica però una adeguata importanza alle prenotazioni alberghiere nonchè alle elevate cancellazioni che derivano dalle OTA, pari al 20-27%

Naturalmente sono molte le varianti da prendere in considerazione, come per esempio il Paese di provenienza… sempre secondo lo studio evidenziato :

la percentuale di prenotazioni cancellate varia a seconda del Paese di provenienza: mentre gli Inglesi e i Norvegesi in media cancellano rispettivamente l’11,8% e il 12,6% delle prenotazioni, i Russi arriverebbero a cancellarne anche il 75%. (Fonte: Bookingblog/ Tnooz)

Di fatto però, a meno che non siate un Gruppo alberghiero che rileva contrariamente alle statistiche un aumento delle prenotazioni dirette, nella stragrande maggioranza è di molto improbabile non contare sui portali di prenotazione. Se è vero infatti che le cancellazioni che possiamo ricevere dalle OTA possono arrivare al 27%, è altrettanto vero che i portali alberghieri rappresentano un forte alleato per le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.

Stando ad un recente studio effettuato dalla HOTREC (European Trade Association of hotels, Restaurants and Cafès in Europe), solo 3 player principali detengono il 92% del volume delle prenotazioni : Priceline e Booking.com, Expedia e HRS… di questi il gruppo Priceline, con il suo oltre 60% di prenotazioni fa la parte del leone.

Stando sempre a questo studio, le prenotazioni dirette non aumentano e le prenotazioni che possono arrivare via telefono tendono a diminuire.

Ci può confortare forse il fatto che questo studio vale a livello europeo : la media europea di quota OTA è stata infatti del 22.3% e sempre per statistiche si stima che le prenotazioni attraverso i portali online andranno ad aumentare a scapito delle prenotazioni dirette e offline (vedi in Germania quote di mercato pari al 24%, in Austria al 22%).

Come comportarsi in tali casi? Non dipende più dalla mancanza di tempo o qualità dell’accoglienza gestita dall’operatore/i in turno…

Sostanzialmente le cose cambiano in modo così radicale, perchè i comportamenti di massa e di acquisto sono in continuo sviluppo e sempre più frenetico, ma anche perchè le App in cui questi grandi portali hanno investito sono sempre più sofisticate per facilitare e velocizzare il modus operandi del potenziale cliente che si sente “protetto” dalla ottima reputazione e fiducia delle rispettive OTA.

Da parte nostra che fare? Non sottovalutare il grande potenziale delle Extranet che comunque vanno sempre settate da Persone. A noi dunque sta ancora il capire cosa cerca il nostro pubblico, grazie all’Analytics integrato possiamo capire cosa migliorare rispetto ai nostri competitor, possiamo valutare se optare per una tariffazione dinamica in base alla domanda o piantarci con le nostre tariffe stabilite per stagione o periodo, possiamo migliorare il Ranking ricevuto grazie alle buone recensioni e velocità di azione, possiamo sempre migliorare le immagini scelte per presentare al meglio la nostra struttura, possiamo semplificare le condizioni di vendita e termini di cancellazione, possiamo scegliere se richiedere tutti i dettagli di contatto o solo il minimo necessario, possiamo aggiornare periodicamente le informazioni inserite in base a come si muove il nostro mercato di riferimento…

Sono quindi ancora molte le cose che dipendono da noi che si possono attuare per crescere, migliorare, farsi conoscere per la qualità del servizio che offriamo e poi?

Sono sempre ed ancora convinta che il cliente/ ospite che ha trovato una buona accoglienza e ricevuto durante il suo soggiorno attenzione ed ascolto sia portato a ricercarci direttamente anzichè tornare riprenotando dal canale intermediario… sta dunque a noi trovare la giusta misura per personalizzare il nostro servizio… Ed ogni prenotazione che riusciamo a trasformare da intermediata a diretta, sarà sempre una conquista e sfida al miglioramento.

Che ne pensate?

 

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