Parity rate: cosa cambierà?

Dopo che Montecitorio a larga maggioranza ha equiparato l’Italia alla Francia eliminando la clausola di Parità Tariffaria con le OTA, le quali prevedevano l’esclusività sul prezzo di vendita più vantaggioso, si prospettano diversi scenari:

1) Le O.T.A creeranno un sistema alternativo per “premiare” gli albergatori più fedeli.

2) Le O.T.A. utilizzeranno sistemi di tracciazione o di data tracking che permetteranno la profilazione di potenziali prenotanti che in pratica significherebbe anticipare le strategie di vendita. E lavoraranno sulla cosi detta “Brand affinity

3) Le O.T.A promuoveranno azioni di visibilità dette Pay per Click.

4) Le O.T.A. utilizzeranno strategie dette “ad asta” per veicolare i propri clienti verso l’hotel che offre loro le condizioni più vantaggiose.

5) Le O.T.A. rimarranno proprietarie del brand della struttura sui motori di ricerca sia nella ricerca organica che verticale salvo azioni di protezione da parte dell’hotel.

6) Le O.T.A. avranno sempre dati statistici ben aggiornati.

7) Le O.T.A. faranno pressione per ottenere contratti di Allotment vantaggiosi.

8) Le recensioni e i Social Media avranno una maggiore influenza nei processi decisionali al punto di far veicolare i grandi portali di viaggi a orientarsi in strategia ad esse affini.

9) Alcuni albergatori si troveranno con la diminuzione del proprio fatturato con l’applicazione di sbagliate strategie di disparità tariffaria sui diversi portali.

10) Le agenzie di viaggi e i tour operator potrebbero in teoria beneficiare di accordi più favorevoli ma in pratica saranno in disparità con qualche altro intermediario o agenzia di viaggi online.

E potremmo aggiungere molte altre ipotesi, senza dimenticare che ci sono strutture medio-piccole che si affidano a politiche commerciali basate su strategie di ranking dalle quali ottengono una visibilità altrimenti impensabile.

È quindi un errore l’eliminazione della Parity rate qualora venisse approvata anche dal Senato?
Non del tutto, tuttavia le associazioni di categoria a questo punto, dovranno continuare a fare fronte comune non solo in materia legale ma anche in termini di cameratismo e associazionismo puro.
Il risultato fino ad ora ottenuto dimostra come si possano ottenere risultati quando le forze si uniscono, tuttavia gli scenari che abbiamo elencato sopra sono già in corso d’opera e (spero di essere contraddetto) vedo ben poca preparazione in tali materie.

Sta iniziando l’era del post parity, si è pronti per davvero?


 

Buongiorno e ben trovati con questo nuovo post a cura di un neo Hospitality Guest Blogger, Sabato Colella.

Ottimo pezzo che spero abbiate gradito.

Sabato Colella

<p>Esperto di revenue e marketing turistico con competenze di front-office molto apprezzato per le sue capacità analitiche.<br />
Esperto in disintermediazione alberghiera ha partecipato come speaker, relatore e moderatore in diversi eventi a carattere nazionale e riconosciuto dalla regione Campania con una decennale esperienza alle spalle in strutture di diverse categoria.<br />
Attualmente svolge attività di consulenza e formazione alberghiera in un’ ottica di ottimizzazione delle risorse e perfezionamento delle strategie di Marketing alberghiero. Applicazione del metodo qualitativo e di Brand Affinity nel pieno rispetto della realtà aziendale. Affiancamento manageriale.<br />
Il suo motto: Quality not quantity</p>

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