Cosa si intende per normativa di prevenzione incendi?

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Cosa si intende per normativa di prevenzione incendi?

Cosa si intende per normativa di prevenzione incendi? In questi miei post ho parlato spesso di normative riferite al settore alberghiero, anche se ho già fatto cenno al settore pubblico dove , a torto, si immagina siano rispettate le normative. Avrei molti esempi da sottoporvi per questo ne prenderò in esame due come dimostrazione di come anche il fornitore sia messo a dura prova dalle richieste di un “ Ente Pubblico” che si vuole immaginare esempio di rispetto delle leggi.
Ho avuto modo di esaminare i documenti di una gara pubblica per una struttura sottoposta a prevenzione Incendi e con particolari problematiche per l’evacuazione in caso di incendio.
Il bando di gara per articoli imbottiti è corredato , come di consueto, da un capitolato di fornitura. Il capitolato è quella parte dove in termini più o meno tecnici si specificano le caratteristiche tecniche ,qualitative e , dove necessario, normative alle quali i fornitori sono tenuti ad attenersi, pena l’esclusione dalla gara .
Nel primo caso si tratta di guanciali e materassi. Si chiedono delle lastre in poliuretano espanso per guanciale e delle fodere per rivestimento degli stessi. Idem per i materassi.
La normativa alla quale si chiede di fare riferimento per la prevenzione incendi viene fornita su un foglio con tanto di intestazione “ Ministero……..” dove si chiede di fare riferimento al DM.28/08/84, peccato che sia stato abrogato nel 1997.
Come se non bastasse si chiede che siano rispettate alcune caratteristiche di reazione al fuoco non previste in nessuna normativa.
Sono richieste “fodere per guanciali ” e “fodere per materasso ” in classe 1. A queste fodere , secondo la stazione appaltante, servono quale rivestimento di “ lastre per guanciale” e “lastre in poliuretano” in classe 1 IM.
Se avete letto i post precedenti avrete subito individuato l’errore, se così non fosse ecco la spiegazione.
Un tessuto viene “omologato” in classe 1 con dichiarazione del produttore del suo utilizzo, sia tendaggi o drappeggi oppure copriletto. Un tessuto non può essere omologato con utilizzo “ copri materasso” o “ copri guanciale “, almeno fino ad oggi.
Lo stesso vale per le rispettive lastre in poliuretano, guanciale e materasso. Il poliuretano “ da solo” non può essere omologato con utilizzo “ materasso “ o “guanciale” in quanto questi due prodotti richiedono , come ovvio , almeno una fodera di rivestimento. Vi ricordo che per la classe 1IM può mancare l’interposto ma deve esserci almeno un componente oltre al materiale di imbottitura.
Ma allora se questi due prodotti finiti e assemblati non sono omologati come possono essere, venduti, acquistati e inseriti in una struttura sottoposta a normativa di prevenzione incendi.
Ecco la famosa prevenzione incendi “ fai da te” oltretutto fatta da un ente pubblico.
Altro esempio di una gara pubblica. Insieme ai tanti articoli richiesti con una fantomatica classe 1M, inesistente , si chiede ai partecipanti il rifacimento, con cambiamento dei rivestimenti, di manufatti imbottiti, poltrone e divani.
Gli imbottiti, dei quali si chiede il rifacimento, dovevano essere in origine Omologati, per questo motivo solo l’azienda produttrice , previa il rilascio di alcune dichiarazioni di conformità relative alla omogeneità dei materiali utilizzati, avrebbe potuto svolgere questo tipo di lavoro senza incorrere in una nuova omologazione.
Il fornitore che, vincendo la gara , si fosse visto aggiudicato questo lavoro avrebbe dovuto prevedere nel prezzo una nuova omologazione, sicuramente ex art. 10 per limitata produzione, visti i tempi di svolgimento dei bandi . Naturalmente questa opzione non era menzionata nel bando gara, e penso non sia stata presa in considerazione dalla ditta aggiudicataria.
Come capite , e lo ripeto sempre, le leggi ci sono , dovrebbero essere rispettate . Purtroppo l’interpretazione che ne viene fatta è molto spesso lontana da quanto prescritto. Come scrivo spesso: non ci sono problemi, basta che non succeda niente!
Buon lavoro


Come poteva mancare il contributo settimanale del nostro Co-Blogger Andrea Bettanin?

 

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