La cucina umbra e toscana è la migliore d’Italia: dove impararne tutti i segreti.

La cucina umbra e toscana è la migliore d’Italia: dove impararne tutti i segreti.

L’Italia è la patria del bere bene e mangiar bene, questo lo sappiamo tutti.
Infatti si stimano almeno 44,4 milioni di arrivi internazionali solamente nel 2018, con 113,4 milioni di presenze straniere nelle più famose città d’arte (Roma, Milano, Venezia e Firenze tra le prime quattro).
Ovviamente non si può dire che il cibo o il vino sia l’unica ragione per giustificare questi numeri – considerato che l’Italia ha più di 6000 luoghi di cultura – ma sicuramente questo sta diventando uno dei punti saldi del nostro turismo, data la particolare ricchezza e varietà di prodotti alimentari e ricette gastronomiche che il nostro paese ha da offrire.

La tendenza, infatti, è ricercare luoghi sempre più incontaminati ed isolati per potersi godere a pieno il sapore della “vera Italia”, quella senza smog, senza traffico, immersa nel verde e nella natura, così da potersi abbandonare ad esperienze semplici quanto uniche come degustazioni, passeggiate in cavallo e gite nei piccoli borghi medievali.
Il turista ormai è alla ricerca non solo di arte, cultura e mondanità, ma anche di relax, di semplicità e di tranquillità. Questi sono i tre cardini fondamentali di una realtà che in Italia sta prendendo più piede che mai: gli agriturismi.

I fiori all’occhiello? Neanche a dirlo: Toscana e Umbria.
La forza è proprio quella di cui abbiamo parlato prima, ovvero la capacità di preservare quell’aspetto “incontaminato” che è tipico del centro Italia, e renderlo attraente attraverso semplici attività come coltivare ortaggi in un giardino o fare una gita tra i mercati dei piccoli paesini, cose che per il turista proveniente dall’estero saranno sicuramente nuove e stimolanti.

In tutto ciò, la cucina gioca un ruolo fondamentale. Chi viene dall’estero è affascinato da tutto ciò che significa per noi “mangiare” e da tutti i rituali che compongono questa cosa così primordiale eppure così intrinseca di significato. Il riunirsi attorno ad una tavola, parlare, confrontarsi: insomma, un vero e proprio inno alla convivialità, condito da ricette culinarie uniche e piatti gustosi.

Ed ecco qua che viene spiegato il boom dei corsi di cucina umbra e toscana.
Molti agriturismi forniscono questo servizio, come Locanda Rosati, un vecchio casale in pietra della fine del secolo scorso e finemente ristrutturato, situato sulle colline orvietane a pochi chilometri dal casello autostradale. Qui, i piatti della tradizione contadina fanno da padroni, facendo riscoprire ai turisti il bello dei sapori semplici e genuini, di prodotti a km 0 che possono aver raccolto loro stessi nel giardino della Locanda.
I punti focali di questi corsi di cucina umbra e toscana sono: pasta fatta a mano, pane e torte salate per chi è ancora ad un livello da principiante. La lievitazione è fondamentale, ed è uno dei segreti che vengono trattati finemente in queste lezioni, seguendo scrupolosamente le uniche indicazioni che contano: quelle che ci insegnavano le nostre nonne.

Chi invece è più “navigato” e sa cosa significa cucinare veramente, non rimarrà ugualmente deluso da questi corsi di cucina umbra e toscana. Si parte dagli antipasti con il tradizionale crostino toscano con i fegatini e salvia, fino ad arrivare alla preparazione del pesto rosso. Di rilievo anche la cucina della cacciagione, come il coniglio alle erbette o il cinghiale in umido; e sopra ogni cosa, l’utilizzo del tartufo – che come sappiamo è il re indiscusso della cucina del centro Italia. Per concludere, com’è giusto che sia, i dolci tradizionali: strufoli, tozzetti, tiramisù, castagnole e chi più ne ha più ne metta.

Insomma che dire… È vero, l’Italia è piena di cultura, quasi straripante. E anche la tradizione in cucina ne fa parte, e rende il nostro paese ulteriormente, meravigliosamente unico.

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