Il Decreto Milleproroghe

O forse è meglio dire Decreto Millenovecento99 Proroghe?

Chi leggerà si domanderà il perché di questo titolo, il Decreto si chiama Milleproroghe.

Semplice , ormai dal 2002 una proroga è ricorrente, ed attesissima dagli albergatori: è quella della normativa di Prevenzione Incendi per le strutture pubbliche, o private con oltre 25 posti letto, gli hotel per esempio, ma non solo.
Questa normativa, mi riferisco al D.M. 9 aprile 1994 ,” approvazione della regola tecnica di Prevenzione Incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere ” aveva la sua scadenza naturale nel marzo del 2002.
Volendo essere più preciso dovrei specificare che per quanto riguarda i materiali la normativa di riferimento risale addirittura al 1984 ed è il D.M. Interno 26-06.1984 che appunto si intitola “ Classificazione di Reazione al fuoco dei materiali ai fini della Prevenzione Incendi
Ma se addirittura i Vigili del Fuoco sul loro sito scrivevano, era il 2005, che :
“ …Nonostante siano trascorsi ormai 20 anni da quel lontano 1985 in questo settore c’è ancora poca conoscenza degli aspetti sia formali che operativi che portano al rilascio dell’atto di omologazione, nonché sulle modalità di commercializzazione del prodotto omologato….”
Niente ad oggi è cambiato, ancora la confusione dilaga creando danno sul mercato sia alle aziende serie, che propongono arredi a norma di legge, sia agli albergatori che difficilmente sono in grado di capire cosa viene proposto e se la documentazione sia regolare.
In questa situazione come non concedere un’altra proroga…

Ci sono anche Onorevoli che hanno caldeggiato tale decisione, non pensando che ci sono stati loro colleghi, molti anni prima, che hanno faticato per scrivere una normativa che potesse dare sicurezza.
Tanto che
“La prevenzione è funzione di preminente interesse pubblico diretta a conseguire, secondo criteri applicativi uniformi sul territorio nazionale, gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente attraverso la promozione, lo studio, la predisposizione e la sperimentazione di norme, misure, provvedimenti, accorgimenti e modi di azione intesi ad evitare l’insorgenza di un incendio e degli eventi ad esso comunque connessi o a limitarne le conseguenze.
Essa si esplica in ogni ambito caratterizzato dall’esposizione al rischio di incendio e, in ragione della sua rilevanza interdisciplinare, anche nei settori della sicurezza nei luoghi di lavoro, del controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, dell’energia, della protezione da radiazioni ionizzanti, dei prodotti da costruzione.”
Quando si sono scritte le normative è a questo che si è pensato , ma che, ad oggi, ancora non è stato realizzato
La cosa straordinaria , leggendo il nuovo Decreto Milleproroghe, è che la proroga della scadenza sarà aprile 2015.

Incurabili ottimisti i nostri onorevoli se pensano che ciò che non è stato fatto in tanti anni sia realizzato in quattro mesi…
Già in origine nel DM 9 aprile 1994 si erano dati agli interventi, per le strutture esistenti a quella data, tempi più lunghi dai due agli otto anni per gli adeguamenti richiesti e più precisamente come specificato al punto 21.2 Disposizioni transitorie:
– Due anni per quanto riguarda le disposizioni gestionali di cui ai punti 14,15 e 16; ( gestione della sicurezza, addestramento del personale, Registro dei controlli )
– Cinque anni per quanto riguarda l’adeguamento alle restanti prescrizioni, con esclusione di quanto previsto alla successiva lettera c);
– Otto anni per l’adeguamento delle camere per ospiti, dei materiali di rivestimento, dei tendaggi e dei materassi a quanto previsto al punto 19.2

Le strutture costruite da quella data avrebbero dovuto rispettare sin dall’inizio le richieste del Decreto
Che dire … aspettiamo la prossima proroga!


Buon giorno e buon inizio settimana!

Ringraziando tutti coloro che ci seguono e sembrano particolarmente interessati alla materia “Impresa alberghiera”, vi dedichiamo un nuovo post a cura di Andrea Bettanin, Guest Blogger per l’occasione.

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