Guerrilla Marketing…come attivarla

Come realizzare una campagna di Guerrilla marketing? Periodicamente mi imbatto in nuovi concetti che sollecitano la mia curiosità di capirne di più così da essere a mia volta un intermediario per così dire di nuove conoscenze. Questa volta ho pensato di dedicare un post ad una forma di pubblicità differente rispetto a quelle di cui sentiamo parlare abitualmente.

Con Guerrilla Marketing, espressione ideata nel 1984 da Jay Conrad Levinson, si intende una tipologia di marketing non convenzionale low-cost o low-budget ideale per campagne di promozione da parte di piccole e medie imprese.

Realizzabile attraverso l’utilizzo di mezzi e strumenti aggressivi che hanno come obiettivo quello di stimolare l’immaginario e lo status psicologico degli utenti finali, i potenziali consumer.

Come per tutte le azioni di marketing volontario, sarà comunque necessario ideare un piano editoriale…con ciò intendo dire che anche non disponendo di grandi somme pecuniarie comunque attraverso la creatività e tanta dedizione, si possono o dovrebbero raggiungere gli obiettivi prefissati.

L’obiettivo deve essere sempre e comunque SMART (specific – measurable – achievable – realistic – timely)…tanto specifico e misurabile, quanto concretamente realizzabile in tempi ragionevoli…

Il metodo per misurare gli affari realizzati è in termini di profitto ricavato, il giudizio sarà in base al numero di nuove relazioni instaurate e maturate nel tempo…

A prescindere dal termine coniato per identificarlo, alla base di questo tipo di azione Marketing è un piano strategico specifico e strumenti (o “armi”) per il raggiungimento dell’obiettivo.

Lo scopo è dunque sempre lo stesso : divertire, interessare, incuriosire, invogliare …il tutto sempre finalizzato al futuro acquisto.

Un esempio divertente ed assolutamente coinvolgente? Guardate in che modo la Coca-Cola Group ha interagito con il suo pubblico, certo potendo già contare su una forte conoscenza e fiducia verso il marchio, ma comunque sempre alla ricerca di nuovi potenziali attori…coloro che fanno qualcosa in nome e per conto tuo in modo spontaneo ed autentico solo per ricevere un piccolo premio a mò di riconoscenza 😀

Direte voi…come applicare questa forma di pubblicità non tradizionale e rivolta verso una struttura ricettiva?

Una proposta potrebbe essere per esempio quella di agganciarci una forma di Street Marketing…in fondo se si dispone di un basso budget ma l’obiettivo è comunque quello di creare engagement, viralità e magari produrre la curiosità di capirne di più perchè non proporsi in modo non conventional?

Un esempio pratico può essere quello ideato dal Turismo Francese a giro per le vie di Milano con il suo Executive Concierge Man a distribuire generosamente visit cards a forma di Hotelkey ed il tutto per…la promozione del Sito ufficiale del Turismo in Alsazia e degli Hotels Châteaux et Hôtels Collection…

Secondo voi è stato raggiunto il Wow-effect?

Luisa Rellini

<p>Mi chiamo Luisa ed ho aperto questo Blog per scrivere di Ospitalità, Viaggi e Turismo.<br />
Lavoro nel settore turistico alberghiero dal 2003 e nel tempo ho aggiunto conoscenze di Social networking e blogging.<br />
In co-gestione o esclusiva curo l’area Booking, Customer care e Social networking per conto di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.</p>

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