Ecopelle o finta pelle per Hotel?

Nasce la finta pelle… con certificazione CLASSE 1 IM… è un prodotto creato esclusivamente per Hotel, Discoteche, Ristoranti e Collettività in genere

Prendo spunto da questa descrizione di un tessuto per parlare di un caso tipico di interpretazione errata delle norme.
Mi rivolgo a produttori ma , perché no, anche ad albergatori che convinti dalla descrizione possono aver comprato questo tessuto in Classe 1 IM.

Decidete di far produrre una serie di imbottiti, sedie, divani e poltrone. Il manufatto così come è stato concepito, benché provvisto di diverse certificazioni dei componenti, non è commercializzabile o non può essere messo in una struttura. Presentate la documentazione al laboratorio sottolineando che il nostro divano è prodotto con un tessuto in Classe 1 IM, interposto ed imbottitura anch’essi in classe 1, perché no IM, non facciamoci mancare niente.

Il laboratorio ignorerà le certificazioni chiedendo, sulle apposite schede, solo i dati ritenuti utili all’individuazione dei materiali di cui è composto il nostro manufatto e i campioni dei materiali utilizzati.
Le certificazioni che potevate presentare non hanno dunque nessun valore. Giustamente, dato che sono certificazioni dei singoli componenti.

Come ho già spiegato gli imbottiti hanno bisogno della certificazione dei materiali nel loro insieme.
Aggraviamo la situazione. Mettiamo il caso che , mi rivolgo al produttore, avendo creduto alle varie certificazioni in nostro possesso aveste già venduto, ma non consegnato, i manufatti. Vengono rifiutati dal cliente perché privi di Omologazione. Potete rimediare facendo domanda presso un Laboratorio autorizzato dal Ministero dell’Interno di certificazione, ex art. 10 per limitata produzione, ma i test danno risultato negativo , i vostri arredi non sono certificabili in Classe 1 IM.
Ma come può essere possibile? Avete utilizzato un tessuto certificato, addirittura in Classe 1 IM, un interposto ed una imbottitura anch’essi in classe 1. Vediamo cosa può essere successo.
Diciamo subito che i tessuti non possono essere certificati o omologati in classe 1 IM , che è la classe di reazione al fuoco degli imbottiti, cioè di quei manufatti composti in genere da un tessuto , un interposto e una imbottitura, caratteristiche non di un tessuto.
Ma allora vi domanderete perché troviamo tessuti che vengono offerti con questa certificazione, sottolineo certificazione? Perché non troverete mai un tessuto omologato in Classe 1 IM . Come spesso accade c’è una spiegazione che però ci riporta a quella che ho già definito “ la prevenzione incendi fai da te”. Vediamo perché.
Un produttore, o un rivenditore, si può rivolgere ad uno dei laboratori autorizzati dal Ministero dell’Interno per le prove di reazione al fuoco e chiedere una prova orientativa di un tessuto. Perché una prova orientativa. Perché si richiede al laboratorio che si testi quel determinato tessuto per l’utilizzo che verrà specificato.
Vi ricordo che nel richiedere le prove di reazione al fuoco si deve dichiarare l’ utilizzo per il quale viene testato quel manufatto.

Nel nostro caso sarà stato richiesto come utilizzo quello del mobile imbottito. Il laboratorio predisporrà il test preparando il campione come se si trattasse di un mobile imbottito (vedi precedente post).

Quindi predisporrà un campione per il test composto dal campione del nostro tessuto , un interposto e una imbottitura e si procederà alle prove.
Nel documento del rapporto di prova si trova una nota con una dicitura di questo genere, “ Prova effettuata su ipotesi di mobile imbottito ( tessuto ( spalmato) fornito dal cliente, imbottitura fornita dal Laboratorio). “ oltre a questo sarà specificato sul rapporto di prova che : “ Questo Rapporto di Prova, valido esclusivamente per il materiale provato, non è rilasciato ai sensi degli art. 8 e 10 del DM 26.06.84 e DM 03.09.2001.”
Il risultato ottenuto verrà certificato come “prova orientativa “ e sarà attribuita la Classe di reazione al fuoco ottenuta, in questo caso la 1 IM.
Attenzione questa certificazione NON HA NESSUN VALORE , se non puramente orientativo. In pratica si può dire che quel tessuto con quei determinati materiali ha ottenuto la Classe 1 IM ma questo non autorizza a definire il tessuto in Classe 1 IM.
Lo stesso sarebbe se il tessuto fosse certificato o anche omologato in Classe 1. In ogni caso dovremo sottoporre il nostro manufatto a nuove prove per la certificazione di reazione al fuoco.

Incredibile no?


Se volete saperne di più o desiderare una vera e propria formazione in merito, basta un click al nostro Guest Blogger per l’occasione Andrea Bettanin, che ringraziamo ancora molto per la sua partecipazione.

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