Decreto 3 agosto 2015: il nuovo codice antincendi è pronto!

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Decreto 3 agosto 2015: il nuovo codice antincendi è pronto!

Tempo di ferie , ma non per il Ministero dell’Interno che emana un decreto sulla prevenzione incendi. Un manuale tecnico di 230 pagine .
DECRETO 3 agosto 2015
Approvazione di norme tecniche di prevenzione
incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo
8 marzo 2006, n. 139.

Il Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 20 agosto ed entrerà in vigore 90 giorni dopo. Interesserà tutte le attività di nuova costruzione e le attività sottoposte a ristrutturazione.
In questo strano Paese dove il Ministero stesso segnala il mancato rispetto di normative in vigore dal 1984, dove siamo arrivati al tredicesimo rinvio della scadenza della normativa del 1994, evidentemente non ancora attuata, si emana un nuovo Decreto.
Facendo una prima veloce lettura si capisce che si siano voluti chiarire molti aspetti tecnici relativi alle normative di Prevenzione Incendi vigenti e, in alcuni aspetti, non applicate , nel nostro Paese.
Nella prima parte si trova tutta una lista di termini tecnici dei quali viene spiegato l’esatto significato .
Può sembrare banale ma sicuramente, leggendo, si capisce che le “ interpretazioni “ date in alcuni casi fino ad oggi da questo o quel professionista e, aggiungo, produttore o acquirente, siano state del tutto sbagliate.
Per esempio la dove si precisano i “soggetti” coinvolti nella prevenzione incendi al punto 1 si legge .” Responsabile dell’attività: soggetto tenuto agli obblighi di prevenzione incendi per l’attività.”
Questo per dire che la mia insistenza, in molti incontri avuti con i titolari di hotel, con chi dichiarava di non sentirsi responsabile nel caso in cui una ditta avesse consegnato loro articoli non a norma, forse non era così priva di senso.
Tanto sono state interpretate male le norme che in questo decreto il Ministero ha ritenuto necessario dedicare una parte all’utilizzo di verbi , avverbi o congiunzioni! Alla sezione G.1.24.2 del Decreto, potrete leggere quanto segue:
1.Nel documento è stato utilizzato il seguente linguaggio.
Con il verbo “dovere” al modo indicativo ( es. “ deve ”, “ devono ”,…) il congiuntivo esortativo ( es. “sia installato”…..” ) e l’indicativo presente degli altri verbi ( es. “ l’altezza è …” ) si descrivono le prescrizioni cogenti da applicare nel contesto esaminato;
Con il verbo “ dovere ” al modo condizionale ( es. “ dovrebbe , dovrebbero,…” ) gli avverbi “ generalmente “ e “ di norma ” si descrivono indicazioni non obbligatorie che consentono al progettista di scegliere modalità tecniche diverse da quella indicata nel contesto esaminato; tali modalità diverse devono essere analizzate e descritte nella documentazione progettuale;
Con il verbo “ potere “ ( es. “ può essere installato “ ) si suggeriscono opportune valutazioni o modalità tecniche aggiuntive che si considerano efficaci nel contesto esaminato, anche ai fini della valutazione della sicurezza equivalente ;
La congiunzione “ e “ è usata per collegare due condizioni che devono essere contemporaneamente valide ( equivalente all’operatore logico AND );
La congiunzione “ o “ è usata per collegare due condizioni che possono essere valide sia alternativamente che contemporaneamente
Nei casi in cui una condizione deve necessariamente escluderne altre ( es. “ o l’una o l’altra equivalente dell’operatore analogico XOR ), ciò viene esplicitamente segnalato nel testo.
Queste precisazioni non potranno che migliorare l’interpretazione delle normative da parte di chi fino ad oggi ne ha tratto una propria personalissima lettura ed interpretazione
Nel Decreto sono stati evidenziate tre diverse valutazioni del Rischio. Troviamo il
Rvita, profili di rischio relativo alla salvaguardia della vita umana
Rbeni profilo di rischio relativo alla salvaguardia dei beni economici
Rambiente, profilo di rischio relativo alla tutela dell’ambiente
Avrò modo nei prossimi post di approfondire aspetti interessanti di questo decreto non ultimo la comparsa di articoli tessili e tessili imbotti dei quali fino ad oggi nessuna specifica era richiesta.
Per chi fosse interessato ad una completa lettura del Decreto è facilmente reperibile in rete.


Ci auguriamo che questo post sia di ausilio per tutti coloro che devono occuparsi della sicurezza in Hotel. Come sempre, un ringraziamento per questo nuovo contributo al nostro Co-Blogger Andrea Bettanin

 

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