Come diventare grandi brand?

Come già scritto altre volte, in qualche modo non è possibile discostare le vendite e commercializzazione del proprio brand ( o meglio dei prodotti o servizi legati a quel nome o marchio) da una buona pubblicità: è come dire che l’uno complementa l’altro e che i clienti (o come si preferisce chiamare in ambito alberghiero Ospiti) non arrivano dal cielo ma grazie all’aver fatto girare bene il proprio nome attraverso la pubblicità tradizionale nonchè attraverso l’ inbound marketing (siamo talmente invasi dal Web che sarebbe pura follia pensare di non pensarci)… si comunica attraverso le immagini, scelte ad-hoc ed in base alle preferenze che la Rete ci manifesta ma anche video e mini-spot con poche ma giuste parole corredate di #hashtag di tendenza che aumentino la viralità delle nostre condivisioni.

Ogni momento scelto per la migliore rappresentazione non deve essere fatta a caso ma finalizzato a suscitare emozioni, positive, di piacere e desiderio di acquisizione…

Si comunica attraverso lo Storytelling, ovvero il realizzare delle mini-storie attorno a quelle immagini. C’è chi sceglie la via dei Travel Blogger che a loro volta possono contribuire nel diffondere il prodotto che offriamo.

Io ho scelto questo meraviglioso video, dove a mio parere si trova tutto! Location, esperienza, servizio, qualità, tradizioni, ottima cucina, ma anche simpatia ed empatia… Morale: secondo voi è stato raggiunto l’obiettivo AIDA?

Io direi proprio di sì! Attenzione, interesse, desiderio, azione …

Vi raccontiamo in pochi minuti (giusto per non annoiare) perchè varrebbe la pena visitare questa meravigliosa località italiana che, anche se non l’ avete ancora visitata – come me per esempio – ha tanti validi motivi per farci su un pensierino.

Sembrano parole trite e ritrite… invero non bastano!

Perchè la pubblicità è solo un pezzetto del complesso meccanismo che ruota attorno ad una impresa alberghiera di successo. Quando leggo o vivo nuove situazioni che mi producono a mia volta emozioni e riflessioni, Taac, scatta il post!

Ecco che l’esperienza del nostro Ospite può essere una nuova meravigliosa occasione per noi di mostrare al pubblico, che vogliamo sempre più numeroso ed eterogeneo, perchè la nostra struttura ha molto da offrire in comparazione a ciò che ci circonda… Il servizio, la buona comunicazione Online ed Offline, il far sentire il proprio Ospite meglio che a casa sua, il non tralasciare neanche un dettaglio, il curare le recensioni affinchè siano più gratificanti che non deludenti…

Sono una serie di elementi che insieme alla pubblicità, email-marketing, fidelizzazione dei clienti (grazie anche alla tenuta in opera di uno storico) ci dovrebbe consentire di mantenere sempre un alto livello nonchè sempre al passo con i tempi e le esigenze dei nostri clienti.

Ma stando a quanto ho letto recentemente, se si vuole diventare grandi sarà anche necessario puntare sul nuovo perchè i clienti fidelizzati prima o poi si stancano e cercano altro (d’altronde è qualcosa che facciamo e ripetiamo anche noi nel nostro piccino quotidianamente). In qualche modo siamo sempre alla ricerca di nuovi stimoli e quindi come Hotelier dobbiamo sempre cercare nuovi modi per smuovere l’interesse selettivo da parte di altri potenziali Ospiti.

Questo è quanto ci invita a considerare il Prof. Byron Sharp che con il suo libro “How brands grow… what marketers don’t know” fa un’attenta riflessione su come il cliente tende a legarsi al prodotto o servizio più che al brand… Magari non sarà così per tutti, ma in fondo se ci si pensa un attimo siamo un pò tutti portati a conoscere sempre qualcosa di nuovo, inedito, magari proposto ad un prezzo differente fatto ad-hoc per attirare la nostra attenzione in quel preciso momento e poi, chissà, potrebbe piacerci di più oppure tornare al “vecchio” brand ma intanto abbiamo provato dell’altro…

E’ così che si inizia con un prodotto o servizio e poi, nel giro di poco tempo, compaiono un mare di nuovi servizi similari di cui alcuni lavoreranno meglio con nuove idee e proposte, altri meno bene…

Pensate per esempio ai canali di distribuzione : si sente parlare spesso di Airbnb perchè considerato diretto competitor di canali molto forti sul mercato come Booking.com, ma invero sono nati altri servizi affini che offrono a parità di commissione sul venduto un servizio similare…qualche esempio? Mi vengono in mente : Wimdu, 9flats.com, Only-apartments (che ha un altro metodo di calcolare la commissione sul venduto) … ora avrete certamente sentito parlare di un’altra Start-up di nome Dooid un canale di intermediazione tra travellers e Hotels/ Agriturismi o Bnb… il tutto per una commissione sul venduto di poco superiore ad Airbnb… Allora, perchè non provare?

Ecco spiegato l’importanza dell’ Esserci nell’ era del Web 2.0 sempre e comunque, perchè la Rete come ci fa amare altrettanto in fretta ci fa dimenticare…

Che ne pensate?

Luisa Rellini

Mi chiamo Luisa ed ho aperto questo blog per scrivere di Ospitalità, Viaggi e Turismo.
Lavoro nel settore turistico alberghiero dal 2003 e nel tempo ho aggiunto conoscenze di Social networking e blogging.
In co-gestione o esclusiva curo l'area Booking, Customer care e Social networking per conto di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.

2 commenti

  1. Rispondo a questo post vecchio, ma sempre di attualità. Come farebbe dooid a proporre condizioni così favorevoli? Chiedendo ai collaboratori esterni che producono i begli articoli bilingue di lavorare gratis. Pagano solo un risibile 10% sull’eventuale venduto (il 5% di cui sopra), ergo un ventesimo sulla prenotazione alberghiera.
    Lei credeva che fossimo tornati nel Paradiso Terrestre?

  2. Gentile Elisabetta,
    La ringrazio per il Suo feedback… sempre molto utile conoscere le realtà da vicino. Sinceramente credo che il Paradiso Terrestre non esista quando si tratta di fare Personal Branding e di trovare le migliori opportunità per il proprio business. Ci sono un mare di canali per Freelance che offrono la chance di pubblicare il proprio annuncio alle tariffe che si ritiene più consone o ci sono altri canali dedicati a blogger che offrono un pagamento a dir poco offensivo (si parla di centesimi per post a meno che non si ricevano migliaia di visualizzazioni).
    Però credo anche che sta a noi cercare le migliori proposte… a volte accontentarsi non gratifica nè ci serve per una crescita professionale.
    Le rispondo in ritardo perchè torno da un ottimo evento dedicato al Web Marketing : chi alla fine diventa grande, non ci riesce per caso ma perchè ha avuto la lungimiranza e costanza di cercare le migliori occasioni ed aziende che potessero farlo diventare grande… pur magari con un pizzico di fortuna.
    Resto disponibile per ulteriore confronto, grazie. Luisa

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