Come aprire una struttura ricettiva…part 2

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Come aprire una struttura ricettiva…part 2

Come aprire una struttura ricettiva? Eccomi qui ad aggiungere altri dettagli al precedente articolo sull’ impresa alberghiera che, incredibilmente, ha destato tanto interesse e di questo mi rallegro naturalmente molto.

Questa volta ho indagato sulla normativa in essere…niente capita per caso e quando si sceglie di buttarsi nel settore turistico-alberghiero se, da un lato, può dare grandi soddisfazioni dall’altro però è davvero tanta la burocrazia da tenere in forte considerazione.

Intanto con “Struttura ricettiva” definiamo ogni tipo di attività diretta alla produzione di servizi per l’ospitalità.

La nuova Legge di riforma del Turismo nr. 135/2001 che ha abrogato e sostituito la precedente legge-quadro di riferimento nr 217/1983, definisce i principi generali in materia di Turismo ed industria alberghiera e delega qualsiasi competenza dallo Stato alle Regioni…

Con ciò, dato che per ogni Regione vige una distinta regolamentazione, sarebbe assurdo pensare oggi di elencare Legge per Legge…andiamo oltre e parliamo invece di tipologia.

Le strutture ricettive si distinguono nettamente in 3 tipologie :

  • strutture ricettive alberghiere : alberghi, residenze turistico-alberghiere
  • strutture ricettive all’aria aperta : campeggi, villaggi turistici
  • strutture ricettive extralberghiere : Case vacanze, ostelli, rifugi alpini, rifugi escursionistici, affittacamere…A questo gruppo possiamo agganciare anche strutture agrituristiche e strutture per il Turismo rurale.

Per aprire una struttura ricettiva in Italia, occorre fare riferimento alla normativa in vigore in base alla tipologia ed ai servizi che si intendono erogare.

Il titolare dell’impresa deve essere iscritto al Registro delle Imprese e possedere i requisiti previsti dalla normativa in materia di pubblica sicurezza.

Procedure di inizio attività :

Per poter partire, sarà dunque necessario presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) al Comune competente per ubicazione struttura.

La struttura prescelta e di cui si è presentata la predetta segnalazione deve risultare conforme a tutte le normative e prescrizioni vigenti, autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica, igienico-sanitaria, di pubblica sicurezza e prevenzione incendi, nonchè sulla destinazione d’uso dei locali ed edifici.

Per la gestione di tutta la burocrazia ed amministrazione sarà ovviamente necessario un buon commercialista in grado di seguire tutta la documentazione, nonchè in ausilio per la richiesta dei vari preventivi.

Le strutture ricettive sono classificate in base alle caratteristiche e servizi offerti : compito del titolare o gestore sarà quindi quello di auto-certificare l’esistenza di determinate caratteristiche strutturali e servizi a favore del cliente finale.

Ma la classificazione non è collegata alle tariffe applicate (massima flessibilità) e, non a caso, può infatti capitare di trovare un servizio e qualità superiori in una struttura inquadrata come extralberghiera che non in un hotel standard…c’è da stupirsi? In Italia non più 🙂

Altre utili informazioni :

  • Le persone alloggiate vanno sempre registrate entro le 24 ore dall’arrivo e comunicato all’autorità di P.S. competente (ormai molte località sono organizzate affinchè il tutto avvenga direttamente online tramite invio file se integrato al proprio gestionale o invio su aggiornamento in tempo reale dall’extranet messa a disposizione dall’autorità competente)…Ma vi ricordate invece i tempi in cui si doveva portare manualmente i fogliolini (o meglio schedine) in doppia copia da far timbrare???
  • Per ogni struttura è necessario definire la classificazione da Leggi Regionali
  • Il titolare/gestore è tenuto ad esporre i prezzi al pubblico (suddivisi per bassa/alta stagione) preventivamente comunicati all’amministrazione provinciale (adeguamento e comunicazione entro il 1° Marzo o 1° Ottobre), nonchè alla pubblicazione degli stessi nella Hall come in ogni unità abitativa (in genere dietro la porta).
  • Obbligatoria esposizione della targa con relativo marchio approvato dalla Regione.

Tra i doveri e responsabilità

In base al Codice di comportamento internazionale, saranno da onorare :

  • sia gli accordi intercorsi tra albergatore ed agenzie di viaggi (B2B), quanto a garanzia della camera prenotata e concordata,
  • sia nei confronti del cliente finale al quale garantire la disponibilità della camera fino almeno alle ore 18.00 del giorno d’arrivo, salvo disporne liberamente oltre l’orario pattuito (a meno di previo accordo con il cliente per un late arrival).

Da tutto ciò cosa dedurne?

Considerando che si definisce struttura ricettiva alberghiera a partire da 7 camere, se davvero pensate che questo sia il vostro mestiere avrete da lavorarci tanto ma in cambio di gratificazione.

Ma se invece dopo solo 1 anno di presa in opera o gestione doveste già essere stufi (perchè magari non si tiene in conto quanto sia laborioso e sacrificante per molti periodi dell’anno), beh forse non è il lavoro giusto per voi…

Ma per ogni mestiere ed inizio attività ci deve essere sempre una anticipata elaborazione di un Business plan di cui parlai in un precedente articolo a proposito dei costi da sostenere e budget da valutare.

Quanto poi al ROI (Return on Investment), beh penso che anche lì sia necessario pensare molto positivo…

Alla prossima!

 

 

 

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