Codice etico per arredi?

cosa si intende per codice etico per arredi? Arredi omologati, “etici” ?

Questa volta uscirò dal solito argomento “ tecnico normativo “ per fare un ragionamento un po’ più “ filosofico” o se si preferisce “ etico
Molte aziende stanno introducendo nella loro presentazione commerciale “ un codice etico” . Con questo intendono inserire nel loro modo di produrre e vendere un prodotto il rispetto di determinate regole, morali più che tecniche, che possano “ garantire “ il cliente e facciano capire che dall’altra parte non hanno “ solo” una azienda che ha quale obiettivo unico il profitto , legittimo per la vita dell’azienda stessa, ma anche il rispetto del cliente in ogni sua forma.

Si cerca così di creare un rapporto di fiducia che possa maggiormente fidelizzare il cliente, patrimonio inestimabile per ogni azienda.
La notorietà sul mercato una ditta la può creare in poco tempo con grandi investimenti pubblicitari , la “Reputazione” invece è un valore che non dipende dalla pubblicità ma dai prodotti e dal comportamento tenuto nel tempo con i clienti, lunga da costruire ma difficile da scalfire.
Ma perché tutto questo , cosa lega questi valori al mio scrivere di arredi a norma? Molto semplice !

Vorrei che qualcuno, azienda o cliente, mi spiegasse quale “ etica “ utilizza quando , non conoscendo le norme, vengono venduti arredi non a norma. Le aziende che ho spesso interpellato in merito a questo argomento mi hanno risposto “ tanto nessuno controlla” . Oppure un più filosofico “ lo fanno tutti perché non dovrei farlo io “. Della serie rubano tutti , rubo anch’io!! Buon esempio di comportamento etico!
Provate ad andare su internet, cercate “ incendi hotel” scandagliate ed andate a cercare la storia, anche legale, di qualche incendio. Scoprirete cose straordinarie. Fior di imprenditori, direttori, responsabili alla sicurezza, che rischiano anni di galera per non aver comprato , o solo controllato, che il divano o la poltrona se non la tenda fossero a norma!!
La via che io ho scelto è quella di far capire al cliente quali sono le leggi e come funzionano. Con scarso successo , il mondo del business vince.

Chi però, conoscendo alcune cose, ha provato a fare domande si è trovato davanti persone ammutolite o che si arrampicavano sugli specchi con risposte improbabili. Per questo il mio scopo “ etico” è quello in primo luogo di far sapere agli addetti ai lavori quali sono leggi e cosa dicono.
Certo i mie “ clienti” sono presi da campagne pubblicitarie, fiere, venditori ed io ho scelto la via dello scrivere , del far capire , del dialogare.
Quando vedo foto di grandi alberghi con arredi dei quali il Ministero non rilascia Omologazioni, quindi non ne permette l’utilizzo in strutture sottoposte a Normativa di Prevenzione Incendi, certo anch’io rimango perplesso.
Mi rendo conto che la “ pubblicità” o il nome dell’azienda fanno mercato! Ma se succede qualcosa?

A quel punto tutto cambia, il PM incaricato ha una sua “etica” dettata dal rispetto delle leggi e dalla loro applicazione. Quindi non solo potrà, ma dovrà, chiedervi solo i documenti che provino che quello che avete comprato rispetti le leggi. In questo caso subentra la serietà e “ l’etica” dell’azienda che vi ha venduto i prodotti.
La ditta dovrà essere al vostro fianco, essendo in primo luogo artefice degli eventuali problemi, e affiancarvi dando le opportune garanzie che ciò che vi ha venduto rispetti tutte le norme vigenti. Il DM 26/06/84 al punto 8.4 recita tra l’altro che “Ciascun venditore dovrà sotto la propria responsabilità civile e penale dichiarare che il materiale venduto sia provvisto della dichiarazione di conformità di cui al precedente comma, specificando gli estremi dell’omologazione.”

Per quanto riguarda poi la specifica definizione di Produttore vi rimandiamo alla lettura di un precedente articolo.


Per la serie…non si finisce mai di imparare e capire e poi, ad ognuno il suo!

Informare perchè si sappia sempre di più e di ciò ringraziamo il nostro co-Blogger abituale Andrea Bettanin

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