Arredi omologati…quali novità?

Arredi omologati , buone notizie ?

Comincio subito annunciando che l’ennesima proroga del D.M. della scadenza del D.M 1994 fissata dall’ultimo” mille proroghe” , al 30 aprile 2015, è stata posticipata al 31 dicembre, ecco un primo problema risolto!

Ricordo per chi ancora non lo sapesse la scadenza originaria era nel lontano 2002, la cosa molto “italiana” è che il D.M. 9 aprile 1994, si riferiva alla messa a norma di strutture esistenti al momento dell’emanazione decreto. Le altre , di nuova costruzione, avrebbero dovuto seguire quanto previsto dal decreto stesso.

Così non è stato , almeno per gli arredi, ci troviamo quindi nella situazione che le “ vecchie” strutture non sono ancora a norma, altrimenti perché prorogare di continuo, e le nuove non sono a norma.

In tempi biblici riusciremo in questa impresa, ammesso, come siamo abituati, che l’ennesimo disastro non apra a nuove e più rapide soluzioni.
Questa situazione potrebbe sembrare paradossale, in effetti a mio parere, ma non solo, lo è. Purtroppo , come farò in questa occasione, se andiamo a vedere come sono regolamentate le forniture pubbliche avremo un quadro della situazione a dir poco stupefacente.
Gara Ente Pubblico del 2014 si chiede che i manufatti debbano “ … avere caratteristiche di auto-estinguenza, di cui alla classe 1 IM prevista dalle disposizioni contenute nel D.M. 28.8.84 e s.m.i” Il decreto a cui si chiede di fare riferimento è stato abrogato nel 1997
Gara Ente Pubblico del 2010, lavori di “ rifacimento in ecopelle ignifugo 1 M ( ritiro, rifacimento, imbottitura e consegna) “ in questo caso i manufatti andavano omologati ex novo se il lavoro, come è successo, fosse stato svolto non dall’azienda produttrice il manufatto stesso. La Classe di Reazione al Fuoco richiesta è inesistente.
Capitolato di gara Ente Pubblico, sono richiesti manufatti, tende ed altri arredi tutti senza distinzione “ ..in tessuto ignifugo Classe 1M” questa Classe di reazione al fuoco, come nel caso precedente, non esiste , non solo in Italia ma neppure in Europa.
Questi sono alcuni esempi estratti dai capitolati di bandi di gara di Enti pubblici. Ospedali , o strutture dove alla “sicurezza” e alla “ prevenzione Incendi” dovrebbe essere data maggiore importanza , se possibile, ed essere ancor più restrittive in quanto si tratta di ambienti dove ci sono problemi di evacuazione dei locali in caso di incendio.

Ho scritto ai responsabili di questi bandi e ai Direttori di questi enti con risultato di non avere mai ricevuto una risposta. Essendo tutti funzionari pubblici ritengo la cosa grave, nonostante questo hanno continuato a scrivere capitolati sbagliati.

La cosa eccezionale, forse dovrei dire usuale per il nostro Paese, è che ci sono aziende che hanno partecipato e vinto gare offrendo da par loro articoli rispondenti a Classi di reazione al fuoco inesistenti e prodotti non omologati.

Vi domanderete se chi ha scritto quei capitolati conosca le normative. Vi domanderete chi avrà certificato quegli arredi come previsto dalla dichiarazione di conformità del 2008. Vi domanderete chi ha controllato quelle forniture. Vi domanderete perché le aziende si assumono responsabilità anche penali. La risposta è che nessuno ha controllato e pochi sanno cosa e come comportarsi in questi casi.
Vi domanderete come sia possibile tutto ciò, vi rispondo che purtroppo questa è la realtà delle cose.

Certo tutto cambia in caso di incendio. A quel punto le responsabilità vengono attribuite e chiaramente tutto cambia.

Quindi il consiglio è quello di sempre , informatevi, leggete le norme, non fatevi trovare impreparati perché chi vi trovate di fronte spesso sa meno di voi. Una semplice domanda posta da voi ai vostri fornitori può fare subito una grande selezione e togliere chi in modo forse anche fraudolento, volesse vendervi articoli non a norma.
Ricordate che come previsto dalle leggi siete voi in prima persona i responsabili delle vostre attività.


Ebbene sì…non c’è da stupirsi ma solo da essere informati quanto più e meglio possibile. Ringraziamo per l’intervento il co-Blogger Andrea Bettanin

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