Arredi a norma per hotel, gli imbottiti in internet

Continuiamo il nostro viaggio questa volta alla ricerca di arredi imbottiti.

Capita navigando nei molti siti specializzati , o che si dichiarano tali, di trovare le offerte più stravaganti. In alcuni casi si dispensano consigli e si danno interpretazioni normative che poco hanno a che vedere con la realtà delle leggi.
Questo contribuisce oltre che ad aggiungere confusione alla confusione a creare nell’acquirente, proprio perché letto su un sito “ specializzato” convinzioni pericolose.

Per questo scrivo spesso di normative proprio perché una persona informata spero possa essere meno attaccabile da chi è proprio il caso di dirlo vende fumo.
Si può trovare in internet una guida agli acquisti dove, parlando di imbottiti destinati ad hotel, si legge che “ gli imbottiti sono prodotti con materiali non infiammabili in caso di caduta di sostanze infiammabili o cenere di sigaretta” affermazione che posso dire essere definita sbagliata.
Andrebbe aperta una parentesi dedicata alla combustione che brevemente riepilogo in queste poche righe:

COMBUSTIONE
La combustione è una reazione chimica che avviene tra un combustibile ed un comburente accompagnata dal rilascio di energia. Affinché ciò avvenga è necessaria la combinazione di tre grandezze fisiche:
§ Combustibile;
§ Comburente;
§ Energia di attivazione o calore.

E’ evidente che se il nostro “combustibile” è rappresentato da un liquido altamente infiammabile, e non dai materiali componenti il divano, il nostro divano sarà irrimediabilmente distrutto!
Per saperne di più sugli incendi basta aver partecipato ad un corso di prevenzione Incendi, che molti di voi probabilmente hanno dovuto frequentare, o scaricare uno dei manuali presenti in rete.
Dunque , leggere quanto ho sopra ho evidenziato vuol dire leggere qualcosa di molto sbagliato.

Se buttiamo un flacone di benzina o di alcool su un divano il divano con tutta probabilità brucerà! Dato che il combustibile sarà rappresentato da un prodotto, alcool o benzina, altamente infiammabile. Il paragone liquido infiammabile e sigaretta è assolutamente non paragonabile.
Quindi chiarisco che i materiali utilizzati per la produzione di imbottiti sono in genere materiali che hanno una reazione alla fiamma. Non per niente le prove che vengono svolte sono definite “ prove di Reazione al Fuoco” .

La spiegazione è data proprio dai test che vengono effettuati per l’attribuzione della Classe di reazione al fuoco. Un manufatto , imbottito, deve “ resistere alla fiamma ” per un determinato numero di secondi. Una volta allontanata la fiamma non deve continuare la combustione per più di un certo numero di secondi.

In base ai risultati ottenuti da questo test viene attribuita al manufatto la Classe di reazione al fuoco “Ai prodotti imbottiti quali poltrone, divani, ecc. è attribuita la classe di reazione 1IM, 2IM, 3IM (all’aumentare del grado di partecipazione all’incendio) che deve intendersi riferita al complesso costituito da rivestimento, imbottitura ed eventuale interposto “ Ricordo che per l’inserimento in Strutture sottoposte a Normativa di Prevenzione Incendi è obbligatoria la Classe 1 IM.
Credo sia opportuno in merito a questo chiarire di cosa stiamo parlando e spiegare come si svolgono i test per l’attribuzione della Classe di Reazione al Fuoco.
Per i mobili imbottiti (che includono divani, poltrone, materassi, basi da letto imbottite, guanciali, sommier, sedie imbottite) la classificazione si basa su 3 valori:
1IM (la classe migliore), 2 IM o 3 IM.
La prova viene eseguita applicando una fiamma da 40mm ad un prototipo del manufatto ricomposto su una seggiolina standard, secondo la campionatura indicata ed effettuando diverse prove con tempi di applicazione di:
20s sulla sola imbottitura;
20s sul manufatto;
80s sul manufatto;
140s sul manufatto.
Al termine del tempo di applicazione si rimuove il cannello, che genera la fiamma di innesco, e si verifica se la fiamma sul materiale si estingue entro 120s.

Al link indicato potrete vedere la prova UNI

In base alla durata dell’applicazione della fiamma, e se vi è l’autoestinguenza entro i 120s, viene attribuita una delle seguenti classi: ·
Prova a 140s superata: classe 1IM;
Prova a 80s superata (ma fallita la prova a 140s): classe 2IM;
Prova a 20s superata (ma fallite le prove di durata superiore): classe 3IM;
Se il campione non supera nessuna di queste prove, viene giudicato non classificabile.


Che ne pensate?

Ringraziamo per questo contributo Andrea Bettanin, Guest Blogger per l’occasione…

 

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