Alla scoperta della Sardegna

Alla scoperta della Sardegna

Se si è intenzionati a vivere e a scoprire la Sardegna, di certo una vacanza di pochi giorni non può essere sufficiente (anzi, con tutta probabilità non basterebbe nemmeno una vita intera): ciò non toglie che valga davvero la pena provare a esplorare i luoghi più affascinanti e gli angoli più suggestivi di questa regione, magari scegliendo il capoluogo come punto di partenza.

Da Cagliari a Pula
Ecco, dunque, che da Cagliari si potrebbe prendere il via per dirigersi a Pula, con il litorale di Santa Margherita che permette di apprezzare tutto il bello del mare e della spiaggia: terra di tennisti e di archeologi, verrebbe da dire pensando ai tornei che si disputano ogni anno con alcuni dei professionisti più bravi al mondo e alle vestigia fenicie, puniche e romane che sono state rinvenute nella spiaggia di Nora. Tra gli altri punti di interesse, si segnalano sa Colonia e su Giudeu – rigorosamente pronunciati secondo il dialetto locale – ma anche Cala Cipolla, la spiaggia di Teulada e quella di Chia. Anche chi ama dedicarsi al kyte surf può rimanere entusiasta per questi scenari: elencarli tutti vorrebbe dire cimentarsi in una lista quasi infinita, ma di sicuro una menzione particolare non può essere negata a Cala Zafferano, a Capo Malfatano e a Porto Tramatzu, senza dimenticare Tuerredda.

Ogni angolo è una sorpresa
In effetti i litorali della Sardegna riservano una sorpresa a ogni angolo, con decine e decine di spiagge che lasciano a bocca aperta per il modo in cui sono tenute e conservate; dietro ciascuna insenatura si entra in contatto con un piccolo paradiso, ognuno dei quali presenta delle caratteristiche uniche e inconfondibili. Dai ciottoli levigati e tondi alla sabbia bianca e fine, passando per i chicchi di quarzo – che ricordano quelli di riso – ci si imbatte in situazioni, elementi e paesaggi spesso non conosciuti, o comunque a cui non si è abituati. Così come non si è abituati – e a dir la verità non lo si potrà mai essere – ai colori del mare, che oscillano dal verde smeraldo al turchese, passando per il celeste, l’azzurro e il blu profondo, riflettendo un cielo che suscita meraviglia per tanto splendore che ci è stato concesso.

La Sella del Diavolo
Dopo essersi ripresi dalla meraviglia, si può continuare questo itinerario naturale per conoscere il promontorio della Sella del Diavolo, che domina dall’alto il golfo degli Angeli: nomi che non sono stati scelti a caso, come si può ben intuire. Ma al di là della sua denominazione quasi demoniaca, la Sella del Diavolo non è da temere: anzi, se si ha la possibilità di prenotare una visita guidata, si può pensare di dedicarsi a un’escursione nel cuore della notte, in modo tale che alle prime luci dell’alba si sia nelle condizioni di osservare da vicino i fenicotteri rosa in volo. Essi, infatti, da lungo tempo hanno deciso di nidificare tra le Saline e il parco di Molentargius, per la gioia dei turisti e dei residenti.

Il litorale del Poetto
Dal golfo degli Angeli si può trovare la strada che da Quartu Sant’Elena porta a Cagliari: una strada che è totalmente sabbiosa, dal momento che si tratta del cosiddetto litorale del Poetto, che con i suoi dodici chilometri è considerata una delle spiagge cittadine del Mediterraneo più lunghe. Proseguendo lungo la costa, ecco Mari Pintau e la spiaggia di Geremeas, ma per i turisti è d’obbligo una sosta anche alla Torre delle Stelle. Dopo una cinquantina di chilometri da Cagliari si arriva nei pressi di Villasimius, ormai nota come località turistica anche grazie alla spiaggia del Riso, oltre che per le strutture di accoglienza che propone.

Dove soggiornare
Consigliamo di soggiornare in Costa Rei, a pochi km da Villasimius, una zona con splendide soffici spiagge e insenature tutte da scoprire raggiungibili con sentieri avventurosi, per una vacanza alla scoperta della Sardegna più vera. Tra i villaggi turistici della Costa Rei segnaliamo l’ iGV Club Santagiusta, un resort che non vi deluderà!

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